Scuola al gelo, 270 bimbi costretti a traslocare

Disagi per gli alunni e le famiglie della «Elsa Morante». Appello delle famiglie al Comune

Bimbi costretti prima a consumare il pranzo in aula perchè la mensa è al freddo, poi rispediti a casa a metà giornata per un guasto alla caldaia e da due settimane dirottati in due diversi plessi della zona, in via Antonini e via Heine, perchè la scuola è chiusa e inagibile. Succede alla primaria «Elsa Morante» di via Bognetti, che oltre all'elementare ospita anche l'asilo, una settimana fa colpito pure da un blackout che ha costretto le maestre a interrompere il servizio. A denunciare i guasti e i disagi per le famiglie («chi ha figli in classi diverse si ritrova da giorni a dover recuperare alla stessa ora un bimbo all'uscita dalla scuola di via Heine e uno in via Antonini») è il papà e consigliere del Municipio 5 Fabrizio D'Angelo (Forza Italia) che sta monitorando lo stato dei lavori con la coordinatrice dei genitori Chiara Righi. E ha la «spiacevole sensazione che il Comune non abbia la minima idea di cosa stia accadendo, come si evince dalla risposta via mail dell'assessore Gabriele Rabaiotti ai genitori: secondo lui tutto era stato sistemato e i bambini potevano tornare in classe già dal 5 febbraio. Per fortuna la preside si è presa del tempo per verificare, abbiamo svolto insieme un sopralluogo e constatato che la scuola era ancora inagibile. Se avessimo ascoltato l'assessore i bimbi sarebbero tornati al gelo e la dirigente avrebbe dovuto interrompere il servizio o affrontare nuovamente un trasloco». Tanto per citare: caloriferi ancora freddi nell'atrio, nel corridoio al piano terra, nell'aula musica, nell'aula docenti e in almeno tre classi, altri radiatori appena tiepidi, un termosifone non ancora collegato nella sala teatro, un foro vicino alle tubature nella palestra, perdite d'acqua nel bagno dei maschi al primo piano. Ritorno alla scuola di via Bognetti (ovviamente) sospeso.

Secondo D'Angelo non bastano interventi tampone, la struttura necessita ormai di «interventi risolutivi, questa situazione oltre a non permettere il regolare svolgimento delle attività pregiudica la salute dei bambini. Gli infissi risalgono all'anno di costruzione, non isolano l'ambiente e in parte sono da riparare. L'impianto di riscaldamento è continua manutenzione. Già a dicembre ci sono stati diversi guasti che hanno tenuto i nostri ragazzi al gelo, obbligandoli a consumare il pranzo nelle aule perché parte della scuola, fra cui la mensa, era inagibile a causa delle bassissime temperature». A fine gennaio i guasti più importanti, che hanno costretto la dirigente a dichiarare la chiusura della scuola e organizzare lo smistamento dei 270 alunni presso altre due sedi in zona. Una settimana fa sono saltati anche l'impianto termico ed elettrico dell'asilo, che nel frattempo ha ripreso il servizio, mentre il rientro dei bimbi della primaria è in stand by. I genitori rivolgono un appello al Comune: «Ai ragazzi va garantita non solo l'istruzione ma la tutela in stabili adeguati». E il vicecapogruppo Fi Alessandro De Chirico attacca: «La superficialità con cui il Comune dà risposte ai cittadini è da principianti allo sbaraglio. Rabaiotti dimostra di non sapere nemmeno di cosa stia parlando. È questo l'ascolto con cui si cercano di risolvere i problemi?»

ChiCa