Scuole con amianto Decisi i traslochi ma ai genitori la soluzione non va

Al disagio del trasloco in una scuola nuova si aggiungerà in almeno due casi il rischio di iniziare l'anno senza mensa (in via Brocchi, anche se il Comune spera che il disagio si limiti a pochi giorni) e la palestra (in via Oglio non sarà pronta prima di ottobre). Genitori avvisati. La giunta ieri ha composto il risiko delle nuove sistemazioni per gli alunni delle tre scuole chiuse per amianto e gli interventi per sistemare sette sedi alternative dove iniziare l'anno sono stati dichiarati «di somma urgenza», per sbloccare i 3,1 milioni di fondi e partire subito con i lavori e finirli entro il 31 agosto. In via Brocchi, quarta scuola a rischio chiusura, le ristrutturazioni saranno fatte senza bisogno di trasferire gli alunni. In via Cilea 12 invece sarà trasferita l'elementare di via Viscontini 7, in via Oglio 20 gli studenti di viale Puglie 4, il complesso di via Scrosati sarà la nuova sede della media di via Strozzi mentre via San Colombano ospiterà gli alunni in arrivo da via Martinelli 57. Lavori anche per le sedi di via De Calboli 1 e via Passerini 4 e 5 dove saranno collocati a partire da dicembre gli studenti di via Hermada 18. Continua la protesta dei genitori per la «coabitazione» in vista nella stessa sede di via Oglio tra bimbi e adulti del Centro per adulti in difficoltà. Con il manifesto «no, grazie» hanno indetto per martedì prossimo un'assemblea pubblica a cui parteciperà anche l'assessore alla Scuola Francesco Cappelli. Quella ai Lavori pubblici Carmela Rozza assicura che la convivenza «si limiterà a pochi mesi e ore pomeridiane, in più separeremo i bagno per i bimbi. Stiamo cercando un'altra sede per il Cpt».

Commenti

Amarilli Binoni

Sab, 20/07/2013 - 15:10

Massima solidarietà a studenti e famiglie delle scuole traslocate per l'inevitabile disagio. Nessuno parla però dei disagi che dovranno subire loro malgrado alcune delle strutture "ospitanti". Parlo ad esempio del caso che mi riguarda: la scuola di Via Strozzi verrà trasferita interamente nella scuola media Dante, che non è una struttura vuota e le cui classi sono state letteralmente sfrattate e verranno collocate nella scuola primaria di Via Scrosati 3. Una scuola non fisicamente abbastanza capace a contenere oltre alle aule delle medie anche laboratori, biblioteca, e quant'altro occorra a garantire la continuità didattica sia dei ragazzi delle medie che dei piccoli della primaria. Per non parlare del fatto se sia opportuna o meno una convivenza anche se temporanea (ma si sa che il temporaneo può durare anche degli anni) tra due fasce d'età così diverse. Con il termine "Risiko" il giornalista ha definito bene l'operazione posta in essere dal Comune di Milano. Noi genitori siamo preoccupati e soprattutto imbufaliti per le modalità con cui è stata trattata tutta la faccenda.