Se adotti un ulivo salvi l'ambiente e ti mandano l'olio

È arrivato a Milano «Amico Ulivo»: come salvare un albero, salvare un territorio, contrassegnare un momento speciale con una pianta che ci sopravvive. L'iniziativa è un po' milanese e un po' pugliese: riguarda infatti il territorio dell'area di Cagnano Varano, in prossimità del Parco del Gargano, dove sorgono spontanei olivi e olivastri. Ma il patrocinio è del Comune di Milano, con presentazione del progetto nel consiglio di zona 3. L'idea originaria è invece di Angelo Falletta, socio fondatore di Ata (attiva dal 1988 in campo sportivo e ambientale), che nell'ambito del progetto «L'oliveto delle radici» si occupa del recupero e della salvaguardia del patrimonio storico, culturale e ambientale di territori italiani. In questo caso si tratta dei 30 ettari che ospitano 3000 ulivi, di cui tantissimi pluricentenari. Per proteggerli basta adottarne almeno uno, magari dedicarlo a una persona o a un momento. L'adozione prevede la cartellinatura della pianta, nome e cogmome per sempre legati al proprio nuovo amico. Che ricambia l'amicizia con 5 litri di olio extravergine di oliva all'anno, per sette anni, offerti gratuitamente a chi ha deciso di diventare adottante.
Ci vuole poco a prendersi cura della pianta: è un'amicizia a distanza, resa più vicina dall'utilizzo di una monitorazione Gps visionabile via web. L'amicizia con l'ulivo sarà rinnovabile alla fine dei 7 anni, oppure cedibile ad un altro benefettore: ma la targa del primo ad occuparsi di lui rimane. L'adozione è un modo diverso e originale di salvaguardare il territorio. Ponendo fine allo scempio dell'espianto di meravigliosi esemplari, spesso sradicati dalla loro casa naturale per essere collocati in luoghi in cui faticano ad attecchire. Oltre al Comune di Milano Consiglio di zona 3, patrocina il progetto anche l'associazione Shorinji Kempo Italia (ponte con il Giappone per la stessa iniziativa). Coldiretti e fondazione Campagna Amica l'hanno promossa anche nelle scuole: «Amicoulivo» sarà fatta conoscere agli alunni di Zona 3, mostrando le foto degli olivi del Gargano e organizzando una settimana dedicata alla frangitura degli ulivi.
Adottare un ulivo e diventargli amico significa partecipare al ripristino di un vecchio uliveto situato nel Gargano, sulle rive del lago di Varano, ed ottenere in affido una pianta di 30 o 60 anni a cui dare un nome. Nome che resterà per sempre: l'olivo verrà accatastato con quel nome per non essere mai più cambiato. La donazione parte da 300 euro: con 500 si ottiene invece un ulivo «monumentale», di almeno 100 anni di vita. «Essere un Amicoulivo non è una semplice transazione commerciale del prodotto olio - spiega Angelo Falletta -. Consiste invece nel diventare parte di un progetto che ha l'ambizione di recuperare non solo degli antichi ulivi, ma valorizzare, proteggere e conservare un territorio bellissimo di grande valore floro-faunistico, ai più sconosciuto».

Commenti
Ritratto di marcopedroni

marcopedroni

Lun, 19/05/2014 - 18:05

Bella iniziativa. Battezzato e adottato. Speriamo che mantengano l'impegno che hanno corretto essere per 5 anni e non 7, ma alla stessa cifra. Falletta mi ha confermato che lo stesso Vittorio Feltri sarà garante del loro impegno di mandarmi per 5 anni ogni novembre dopo la frangitura una latta d'olio a casa.

Ritratto di marcopedroni

marcopedroni

Mer, 21/05/2014 - 10:35

Nell'esborso bisogna aggiungere, per ogni anno, le spese di spedizione dell'olio.

Ritratto di marcopedroni

marcopedroni

Mar, 17/06/2014 - 16:33

Ho avuto un ripensamento. Non ho adottato.