Se i sindaci intasano il giudice di paceLite per le spese dei servizi funebri tra Milano e Rho

Milano e Rho distano in linea d'aria 18,3 chilometri. Traffico permettendo, si possono raggiungere da una parte o dall'altra in trenta minuti d'auto. Volendo, non i sindaci ma magari i loro funzionari, o addirittura gli avvocati delle due parti potrebbero incontrarsi a metà strada per mettere sul tavolo i documenti e chiarire la vicenda senza strascichi, se non basta una telefonata. E invece, persino due amministrazioni pubbliche confinanti «intasano» gli uffici del giudice di pace. La lite tra il Comune di Milano e quello di Rho (a quanto pare irrisolvibile per vie extragiudiziali) riguarda un invito di pagamento che il capoluogo avrebbe inviato a Rho il 17 e poi il 28 gennaio scorso per richiedere 3.863 euro per il deposito presso l'obitorio civico di persone decedute nell'altro comune. Ma il Settore servizi funebri ,passati quattro mesi senza ricevere danè, il 10 maggio ha spedito un'ingiunzione di pagamento, intimando a Rho a pagare quanto dovuto. Ma il Comune confinante si è opposto davanti al giudice di pace, il 6 giugno ha depositato il ricorso in cui dichiara di non aver mai visto e ricevuto l'ingiunzione e contesta anche nel merito la la richiesta. La giunta milanese si costituirà in giudizio ora e eventuali gradi successivi.