Se «Questa sera si recita a soggetto»

Federico Tiezzi porta in scena Pirandello: «Un testo meraviglioso, una pluralità di teatri e di stili teatrali»

Alice SforzaFederico Tiezzi porta in scena al Piccolo Teatro Grassi, fino al 24 marzo «Questa sera si recita a soggetto» di Luigi Pirandello, terza parte dopo «Sei personaggi in cerca d'autore» e «Ciascuno a suo modo»  della trilogia del «Teatro nel teatro». Nella commedia si racconta la storia di un regista, Hinkfuss (Luigi Lo Cascio), impegnato a dirigere una compagnia di attori nella messa in scena di una novella dello stesso Pirandello, «Leonora, addio!». Il plot racconta la storia di una famiglia, i La Croce, formata da una madre incontenibile, un padre perso dietro la cantante di un cabaret, tre figlie scatenate e una più saggia. La figlia assennata si innamora di un uomo gelosissimo, che la sposerà rendendole la vita un inferno. Per provocare gli attori e indurli ad abbandonare le proprie abitudini, Hinkfuss li esorta a recitare a soggetto, cioè senza un copione. E la situazione gli sfuggirà di mano. «È un testo meraviglioso, visionario e strutturato dice Federico Tiezzi - Ho sentito l'intima necessità di questa commedia, dovuta alla pluralità di teatri e stili teatrali: dal dramma alla commedia, dal varietà al music-hall, dal teatro epico straniato a quello futurista. E naturalmente il melodramma italiano. Ho pensato a questa regia come a un tractatus logicophilosophicus del teatro, un'analisi della messinscena nelle sue diverse componenti: testo, regia, attore, azione, luce, suono e, infine, rapporto col pubblico». Oltre a una riflessione sul teatro, il testo dell'autore agrigentino contiene anche un profondo scandaglio delle emozioni umane, nella lucida analisi del rapporto vittima-carnefice che spesso caratterizza la relazione uomo-donna. Biglietteria telefonica 848.800.304 oppure www.piccoloteatro.org