Sea, gli alleati atterrano Pisapia

(...) Ma Pisapia è pronto a sbarcare in Borsa con o senza il pacchetto del presidente Guido Podestà. E a quel punto il Comune scenderebbe al 31%, una maggioranza relativa risicatissima. La capogruppo del Pd Carmela Rozza e Daniele Farina per Sel danno la benedizione, «ma la Provincia dovrà impegnarsi a non vendere le sue quote per 6 mesi o un anno». Scendere al 31%? «L'Idv voterà contro» si impuntano Raffaele Grassi e Stefano Zamponi. Gli animi si scaldano, Rizzo ricorda al sindaco che aveva «promesso un referendum sul futuro di Sea», che «l'aula ha votato un patto sul 50%», e se saltano i patti «io mi tengo le mani libere». Tradotto: potrei bocciare la delibera, e si aprirebbe un problema politico grave in maggioranza. Pisapia frigge, e ricorda quella notte di un anno fa in cui il consiglio stava per ritornare al bando unico su Sea e Serravalle, eliminando l'offerta di acquisto solo sul 30% di Sea, «se qualcuno non fosse intervenuto non ci troveremmo ancora con l'autostrada e un socio al 30% negli aeroporti». Non cita Rizzo e l'assessore Stefano Boeri che fecero carte false per la doppia opzione, ma l'accusa è chiara. Battibecco su cavilli legali tra l'assessore De Cesaris e Antonello Patta (Federazione della sinistra), Rizzo attacca l'assessore al Bilancio Bruno Tabacci («un anno fa ci ha raccontato delle storie e adesso una completamente diversa?») e lo provoca: «Se F2i è il “braccio“ del ministero, perchè non chiediamo al governo di attivarsi perchè il fondo contribuisca con delle quote al pacchetto? E ci teniamo il 50%». La seduta si scioglie. Il Comune ha già fissato domani una giunta straordinaria per votare una delibera unica su Sea e Serravalle che vincoli reciprocamente le due amministrazioni (e le rispettive opposizioni in aula, visto che in Comune governa il centrosinistra e in Provincia il centrodestra). Da lunedì, Sea e Serravalle in aula.
Ma il contenuto della delibera dipenderà dalla riunione fissata oggi a Palazzo Isimbardi: intorno al tavolo Podestà, Pisapia, Rizzo, i capigruppo dei due enti. «No alla delibera congiunta» è la premessa dei Pdl Masseroli, Gallera e Sisler: «positivo l'avvio della vendita insieme di Serravalle ma ad oggi diciamo no alla quotazione, c'è un'inchiesta in corso e ogni decisione va rinviata ad una nuova valutazione seria sul valore economico di Sea». In realtà in casa Pdl ci sono acque un po' agitate, tanto che il presidente del consiglio provinciale Bruno Dapei vuole deferire ai probiviri il coordinatore Sisler, colpevole di avere preso posizione senza consultare il gruppo. Podestà prende tempo. «Il Comune è determinato, noi siamo interessati ed è una cosa diversa. Ha senso pensare di agganciarci ma dobbiamo verificare la fattibilità rispetto agli impegni presi con le banche e la convenienza».