Sea, utile in crescita e a Malpensa record di passeggeri: 24,5 milioni

Approvato il progetto di bilancio. Ricavi della gestione aumentati del 5,5% a 684 milioni. Utile netto di 136,1 milioni. Posizione finanziaria netta: 399,6 milioni di euro, in miglioramento di 109,3 milioni di euro. È di 7,5 miliardi l’impatto socio economico generato dal sistema aeroportuale milanese sul territorio lombardo

Il consiglio di amministrazione di Sea spa, riunito sotto la guida di Michaela Castelli ha esaminato e approvato il progetto di bilancio di Sea spa e il bilancio consolidato del Gruppo Sea dell’esercizio 2018. Il traffico del sistema aeroportuale gestito ha raggiunto i 33,8 milioni di passeggeri, con una crescita del 7% rispetto al 2017, valore superiore sia alla media nazionale (+5,9%) sia a quella europea (+4,8%). Milano Malpensa supera i 24,5 milioni di passeggeri (record dell’aeroporto che supera il traffico raggiunto prima del de-hubbing), con un incremento dell’11,5% rispetto all’esercizio precedente. Milano Linate, con 9,2 milioni di passeggeri, registra una flessione del 3,3% legata prevalentemente alla cessazione dell’operatività di Air Berlin e al trasferimento dell’operatività di Air Italy a Malpensa.

Il traffico merci sul sistema aeroportuale di Milano ha registrato 569 mila tonnellate gestite, in calo del 3,3% rispetto all’esercizio 2017, in particolare per la diminuzione del trasportato medio per movimento aereo dei vettori all cargo. Il traffico di aviazione generale a Linate e Malpensa ha registrato 25,9 mila movimenti con un incremento del 2,5% rispetto al 2017.

Gli investimenti realizzati nel 2018 ammontano a 79,2 milioni di euro e comprendono principalmente la riqualifica funzionale e il restyling sia del Terminal 1 a Malpensa sia dell’aeroporto di Linate, l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo terminal di aviazione generale a Malpensa, la realizzazione di nuove infrastrutture in area Cargo, gli interventi di riqualifica sui parcheggi di Malpensa e Linate e gli investimenti in ambito Information and Communication Technology con particolare riferimento all’attivazione delle postazioni E-Gates.

Nell’esercizio 2018 i ricavi della gestione, pari a 684 milioni di euro, hanno evidenziato una crescita del 5,5%, pari a 35,7 milioni di euro. Performance è principalmente attribuibile alla crescita del traffico, che ha determinato un incremento sia dei ricavi Aviation pari a 21,7 milioni di euro che dei ricavi derivanti dai servizi Non Aviation per 15 milioni di euro. In riduzione gli altri business General Aviation (-0,8 milioni di euro) ed Energy (-0,2 milioni di euro) per effetto della cessazione del servizio carburante into plane e di minori vendite di energia elettrica a terzi.

Il risultato operativo lordo (Ebitda) è pari a 281,9 milioni di euro, in crescita del 16% rispetto all’esercizio 2017, che includeva l’effetto netto negativo pari a 21 milioni di euro di componenti non ricorrenti, inclusi gli incentivi all’esodo previsti dall’Accordo quadro di Progetto, stipulato il 22 luglio 2016 con le organizzazioni sindacali (23,9 milioni di euro). Al netto delle componenti non ricorrenti (3,5 milioni di euro nel 2018), l’Ebitda risulta in crescita del 5,4% (+14,3 milioni di euro). Il risultato operativo, pari a 189,5 milioni di euro, è in significativa crescita rispetto all’esercizio precedente, che incorporava la svalutazione per 25,3 milioni del credito di Alitalia Sai antecedente la data di ammissione della compagnia all’amministrazione straordinaria (2 maggio 2017). L’utile netto di gruppo è pari a 136,1 milioni di euro, in aumento di 52 milioni di euro rispetto al 2017.

La “posizione finanziaria netta”, pari a 399,6 milioni di euro, è in miglioramento di 109,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 (508,9 milioni di euro). La positiva generazione di cassa della gestione corrente pari a 256,2 milioni di euro, ha permesso di finanziare le attività di investimento per 79,2 milioni di euro e il pagamento dei dividendi per 70,3 milioni di euro. La Capogruppo Sea spa ha chiuso l’esercizio 2018 con ricavi pari a 693,1 milioni di euro, in crescita del 5,8% rispetto all’esercizio precedente. L’Ebitda è pari a 267,9 milioni di euro e l’utile netto della Società è 123,5 milioni di euro.

Il cda di Sea spa ha inoltre approvato la dichiarazione non finanziaria 2018. Il trend sia del valore generato sia di quello distribuito agli stakeholder evidenzia come dal 2016 gli incrementi siano stati rispettivamente dell’11,3% e del 6,5%. Lo stakeholder che ha registrato il maggior incremento di valore incamerato è stata la pubblica amministrazione (+13,8%), seguita da fornitori di capitale (azionisti e banche, +7,6%) fornitori di beni e servizi (+7,2%) e risorse umane (+3,5%).

L’impatto socio economico diretto generato dal sistema aeroportuale milanese sul territorio lombardo è quantificabile in circa 7,5 miliardi di euro di valore della produzione, al quale corrisponde una capacità di attivare circa 32 mila posizioni lavorative. In particolare, Malpensa genera circa 5 miliardi di euro di valore della produzione e contribuisce ad attivare oltre 20 mila unità lavorative, mentre Linate genera 2,4 miliardi di euro di valore della produzione con oltre 11 mila unità lavorative.

L’aeroporto di Malpensa, unico tra quelli italiani, si conferma nella top 10 del ranking continentale basato sulla quota di Pil europeo raggiungibile in tempi contenuti ed occupa la nona posizione, con l’81,8% del Pil europeo raggiungibile entro le 2 ore. Inoltre, nel ranking degli aeroporti globalmente meglio connessi - selezionati su una rete che comprende 3.908 scali nel mondo -, si conferma al 28mo posto.

Commenti

qwewqww

Ven, 01/03/2019 - 12:16

"Milano Linate, con 9,2 milioni di passeggeri,registra una flessione del 3,3%" per la presenza di alittalia che vola,apposta(usa lo scalo per tenere in allenamento gli equipaggi romani ma non le interessa di aumentare i passeggeri),con aerei piccoli,gli embraer da 90 posti,al posto degli airbus da 180 posti con cui volano tutte le compagnie.A gennaio Linate è calato ulteriormente del 5%. Poi dai 136,1 mil. di utile netto,mancano i 28 mil. di euro che la stessa alittalia non ha pagato a Sea per i servizi che le ha reso a Linate,poichè la compagnia romana è in amministrazione straordinaria e non paga i fornitori.Tra l'altro Linate è un aeroporto contingentato e bloccato a causa del limite di slot imposto dalla stessa alittalia e da altre compagnie nazionali europee,quindi potrebbe fare ben altri numeri di passeggeri,e Sea ben altri utili.Insomma c'è ben poco da festeggiare.Sarà bene che Sea inizi ad alzare la voce affinchè vada in porto l'accordo alittalia con Delta e Easyjet.

Enricolatalpa

Dom, 03/03/2019 - 19:46

Ma chi se ne frega di Linate! MXP ci consente di raggiungere sempre più mete senza scalo (vedi, a solo titolo di esempio, ciò che sta facendo AirItaly). La sua crescita è la più veloce del mondo occidentale e continuerà così per molti anni, è un aeroporto perfettamente connesso con Milano via treno navetta da due stazioni cittadine, è comodo, efficiente, sobrio e pure bello. Lanciamo Linate come City airport business, come London City, e lasciamo che AZ porti i Papa boys a Roma o voli in monopolio con la Sardegna con la continuità territoriale, visto con con la competizione nel libero mercato non è in grado di cimentarsi!

Gibulca

Mer, 06/03/2019 - 00:22

Mi chiedo con quale faccia tosta lo stato italiano e il fallito carrozzone socialista europeo tollerino la concorrenza sleale di Alitalia verso le altre compagnie aeree. Soldi pubblici a ripetizione per stoppare Air Italy (e quindi la Lombardia) e per bloccare pure Linate, che anche se saturo potrebbe attestarsi sui 10 milioni di pax. Da quando Alitalia ha spostato l'hub a Roma ha perso passeggeri e quindi fatturato. Questa mossa è servita solo per riempire l'egocentrismo dei romanetti, per mantenere la compagnia sotto il controllo della politica e per non spostare a Malpensa gran parte del personale, che è notoriamente romano burino e poco professionale.

qwewqww

Lun, 11/03/2019 - 16:01

@Gibulca Che siano burini parastatali è un dato di fatto,e anche a causa di questo,chiunque,se può,preferisce non volare con loro.A vederli per es. a Linate,i dipendenti romani di alittalia sono folcloristici,dovrebbero stare fuori dal colosseo a far le foto coi turisti e non a Milano.Volando da Linate mi sono imbattuto spesso con questi "tipi umani",i piloti romani che vanno in giro in gruppetto come i ragazzi del muretto esclamando ad alta voce "ma sò milanesi",o escono dallo scalo e esclamano "il sole di Milano è pallido",o quelli che in inverno vanno in giro con sciarpone nero e occhiali da sole(come fantozzi quando va in montagna),o al bar il pilota che con accento romanesco racconta al copilota,ad alta voce,vari aneddoti aviatori conditi da centinaia di parolacce.Sconfortante il raffronto tra i piloti romani e quelli inglesi,olandesi o tedeschi,raffrontate portamento,linguaggio e espressioni facciali,e già da li capirete perchè alittalia non farà mai un cent di utile.