Sea in Borsa, l'aula vota col cronometro

Quarantotto ore, poche di più. É il tempo che il sindaco Pisapia «concede» al consiglio comunale per votare l'asta su Serravalle e la quotazione in Borsa di Sea. Percorso liscio sulla prima operazione, per la seconda il centrodestra alza le barricate e fa appello al prefetto Gian Valerio Lombardi perchè «ci aiuti a difendere gli interessi dei milanesi», sull'altra sponda il presidente dell'aula Basilio Rizzo, sinistra radicale, anticipa che «stando così le cose, o boccerò la delibera o uscirò dall'aula». Ma le spiegazioni del dg Davide Corritore e l'assessore al Bilancio Bruno Tabacci ieri in Commissione a Palazzo Marino non hanno convinto nè Pdl e Lega, nè la Sinistra x Pisapia. Soprattutto la stretta sui tempi: oggi è prevista l'audizione del presidente di Sea Giuseppe Bonomi sul Piano industriale della società, subito dopo - alle 16.30 - parte la discussione in consiglio e Corritore avverte: «Le delibere di Comune e Provincia» dove il dibattito d'aula inizia quasi in contemporanea, «devono essere approvate entro giovedì, per essere a disposizione dell'assemblea Asam convocata quel giorno per avviare le procedure sul bando di gara della società autostradale. Ma «anche Sea ha bisogno dell'atto formale entro giovedì per riaprire il percorso della quotazione o rischiamo di perdere la finestra autunnale». Confermata invece la data del 10 ottobre (giorno dell'assemblea di Sea) come quella limite per una decisione della Provincia su una sua eventuale partecipazione al mercato. Le accuse e i sospetti sollevate dal Pdl sono pesanti. Tabacci insiste, «la situazione del mercato è completamente cambiata rispetto a un anno fa, quando abbiamo deciso per la vendita con gara del 29,75%» vinta dal fondo F2i, al centro di un'inchiesta in Procura per turbativa d'asta. Proprio ieri ha versato a Palazzo Marino i 45 milioni che ancora mancavano a completare l'acquisto. «La giunta Pisapia - attacca il capogruppo Carlo Masseroli - vuole imporci una forzatura d'aula, rinuncia alla maggioranza in Sea per lanciare un'operazione in Borsa che farà perdere valore alle nostre quote. Solo perchè, avendo paura dell'inchiesta, vuole dimostrare che incasseremo meno e dunque che non abbiamo fatto favori a F2i». Invita il sindaco «a scindere le due delibere, votiamo subito su Serravalle e prendiamoci tempo su Sea» il Pdl presenterà un emendamento per separare le privatizzazioni oggi in un'unica delibera. Il Pdl Riccardo De Corato anticipa di aver preso accordi con il capogruppo del partito in Provincia, presente Ignazio La Russa: «» Palazzo Isimbardi presenteranno un emendamento per rendere indipendenti le due operazioni, l'aula voterà solo su Serravalle». La correzione andrebbe a rompere il patto firmato tra Pisapia e il presidente Guido Podestà. Il presidente dell'aula Bruno Dapei smentisce lo stralcio.
Luca Lepore (Lega) provoca Tabacci: «Deve perdere l'istinto da crocerossina, ci ha parlato dei vantaggi dell'operazione per Sea, la Provincia, il Paese, ma non riesce a spiegarci cosa ci guadagnano i milanesi». Anche Rizzo ha pronti 4 emendamenti, tra questi c'è «la fissazione del prezzo sotto cui non si va in Borsa» e «la richiesta di una deroga alla Consob per quotare solo il 22,7% invece del 25, così se la Provincia deciderà di partecipare il Comune si tiene il 50,1%. Era un impegno votato in aula. O potremmo immaginare che senza questo paletto altri investitori avrebbero partecipato all'asta vinta da F2i». Ancora sospetti.