Sea cresce: 34 milioni al Comune

Bilancio 2015 positivo per utili e viaggiatori. E Palazzo Marino incassa un super dividendo

Paolo StefanatoIl 27 giugno il Comune di Milano incasserà dalla Sea un dividendo di 34,41 milioni, corrispondente alla quota del 54,8% di cui è titolare. Per l'esattezza, 25 centesimi per ciascuna delle 137 milioni di azioni. Lo ha deciso ieri il cda della società aeroportuale presieduta da Pietro Modiano, confermando la tradizione di un pay-out (la quota di utile distribuito ai soci) elevato, dell'80%: tipico di una società per la quale la «restituzione» dei profitti agli azionisti è una delle priorità. I dati del bilancio 2015, che saranno sottoposti all'assemblea del 29 aprile, sono tutti in crescita e in particolare l'utile netto del gruppo, salito del 52,8% a 83,8 milioni, soprattutto viene riferito - per effetto di minori oneri finanziari. I ricavi sono saliti a 694,8 milioni (più 1,4%), mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 6,8%, a quota 219,8 milioni, il massimo storico.In un anno, il 2015, in complessiva crescita per il trasporto aereo, Malpensa e Linate hanno registrato un aumento dei passeggeri (al netto delle operazioni svolte nel 2014 durante la chiusura di Orio al Serio) del 3,3%, a quota 28,1 milioni, definiti «soddisfacenti» dal comunicato emesso dopo la riunione del consiglio. Di questi, circa 18 milioni riguardano Malpensa, circa 10 Linate. Un aumento complessivo del 3,3% non evidenzia, tuttavia, un travolgente «effetto Expo».Sempre più strategico il traffico merci, che con 512mila tonnellate trasportate conferma Malpensa come primo scalo cargo in Italia, con una quota di mercato del 56%; qui convivono e crescono parallelamente tre modelli di business: quello delle compagnie di linea che riempiono di merce le proprie stive, quello delle compagnie aeree specializzate, prima delle quali è Cargolux, e quello dei «corrieri» dotati anche di propri aerei. Tra questi ultimi, sono in corso importanti investimenti di Dhl e di Fedex, due dei principali marchi al mondo.Un dato che la Sea sottolinea è la crescita del traffico intercontinentale, la fascia più ricca dell'offerta. Nel 2015 questo segmento ha registrato 5,6 milioni di passeggeri, con un incremento del 4,8% sul 2014, a sua volta cresciuto dell'11,8% sul 2013: in tutto, 816mila passeggeri in più nei due anni.Quanto ai ricavi, tra le varie voci la più importante resta quella relativa ai servizi aeronautici («aviation»), mentre i ricavi commerciali detti «non aviation» - sono cresciuti da 203 a 214 milioni. Va ricordato che le tariffe relative ai diritti aeroportuali vengono aggiornate annualmente, in forza del Contratto di programma.Nel 2015 la Sea ha investito 99 milioni soprattutto in attività di rinnovamento estetico e di riorganizzazione degli spazi, che sono state accolte molto favorevolmente dalla clientela. Nel 2015 va anche registrato lo sbarco a Malpensa di Ryanair, vissuto dal mondo aeronautico come una vera rivoluzione; prima compagnia nello scalo resta l'altra low cost, easyJet, mentre la prima compagnia intercontinentale è Emirates.È infine in via di ultimazione un'importante opera infrastrutturale: il prolungamento della ferrovia, che oggi si ferma a Malpensa 1. Entro giugno sarà ultimata la stazione ferroviaria al terminal 2, mentre il traffico dei treni, di cui è competente Trenord, sarà attivato successivamente; la linea porterà verso Gallarate e il confine svizzero.