Sea, sinistra nel caos in Comune La Provincia dà l'ok all'operazione

Gran caos sull'operazione Sea-Serravalle. Che va in porto (quasi) in scioltezza in consiglio provinciale, dove ci si aspettava alla vigilia uno strappo interno sia al Pdl che al Pd, rientrati dopo riunioni fiume da una e dall'altra parte. Nell'aula di Palazzo Marino invece, dopo quasi tre ore di stop and go, la discussione non riesce neanche a partire. E dopo lo show di ieri, è aria di regolamento interno alla maggioranza e pure nel Pdl, visto che il consiglio torna a riunirsi oggi alle 16.30 e se la delibera condivisa dal sindaco Giuliano Pisapia e dal presidente Guido Podestà non viene approvata anche dal Comune entro domani mattina, salta tutta l'operazione. L'asta sull'80% di Serravalle (il cda di Asam deve avviare il percorso per la gara domani per incassare i fondi entro il 31 dicembre) e la quotazione di Sea. Come ha spiegato ieri in commissione il presidente della società Giuseppe Bonomi, se gli enti non forniscono la delibera votata entro domani, «salta lo sbarco in Borsa nella finestra autunnale». Mentre «ci sarebbe ancora tempo» per chiedere una deroga e quotare il 22,7% invece del 25, come chiederà oggi con un emendamento il presidente dell'aula Basilio Rizzo. Che trovare l'alleanza irrituale del centrodestra per salvare il 50,1% della società in capo al Comune.
Ma a Palazzo Marino il clima interno alla maggioranza di Pisapia è al veleno. Nel Pd una fronda interna alla capogruppo costringe a lunghe sospensioni d'aula persino per «condividere nel gruppo» le decisioni assunte da Carmela Rozza a porte chiuse con l'opposizione. Le tensioni iniziano in commissione dove si discute la delibera prima di andare in aula. Il presidente Giulio Gallera (Pdl) rifiuta di metterla ai voti e scoppia la bagarre: così la discussione in aula non potrebbe neanche iniziare. Il Pd sostiene il contrario, il centrodestra minaccia ricorso. La Rozza propone a inizio consiglio che sia l'aula a votare il via al dibattito, servono i due terzi dei presenti. Prima sospensione. I poli cercano un accordo fuori dall'aula. Si torna dentro e la maggioranza per «condividere» la strategia chiede una seconda sospensione di 15 minuti che diventano 40. Il leghista Luca Lepore è esasperato, alla ripresa del dibattito chiede di discutere con urgenza la mozione sul conferimento della cittadinanza onoraria al Dalai Lama. Siamo al delirio. Espone le motivazioni, la proposta viene messa ai voti e non passa. Ma salta anche la maggioranza, e si spacca il Pdl, sulla prova dei due terzi dei presenti alla proposta Rozza. Il Pd è compatto in aula, la Lega compatta nel votare contro. I consiglieri Pdl vicini al presidente Podestà contestano l'ostruzionismo del partito ed escono dall'aula per abbassare il quorum. Ma escono anche Idv e Anita Sonego della Sinistra x Pisapia, incassando le urla del Pd Pantaleo. Morale: non c'è il quorum, seduta rinviata a oggi. Con Pdl e Lega pronti a dare battaglia su Sea con centinaia di emendamenti e in maggioranza minacciano di bocciare o astenersi dal voto in 5: Rizzo, Sonego, Grassi dell'Idv, il radicale Marco Cappato e il socialista Roberto Biscardini che non ha sciolto le riserve neanche dopo l'incontro ieri tra sindaco e Pd. La Rozza accusa Idv e la sinistra radicale, «non siamo una caserma ma un conto è contestare nel merito una delibera un altro non permettere neanche alla propria maggioranza di iniziare la discussione, spero abbiano imparato la lezione». Oggi la prova del nove. In Provincia niente ostruzionismo dal Pd (anche se contesta «la vendita la Serravalle come è stata proposta»), contrari Sel, Idv e comunisti ma in nottata si avviava all'approvazione