Sea, sottoscritto nuovo finanziamento per 130 milioni

ll finanziamento, con durata di tre anni, è parzialmente destinato al rimborso del finanziamento di 102,5 milioni in
scadenza l’8 marzo 2013, "mentre la parte residua non utilizzata per il rimborso, costituita da una linea revolving,
è a supporto dell’elasticità e della flessibilità finanziaria del gruppo". Quotazione in Borsa della società che gestisce gli scali di Malpensa e Linate, confermata "la volontà di distribuire ai propri azionisti un dividend pay out fino al 70%"

Sea ha sottoscritto in data odierna con un pool di banche costituito da Mediobanca, UniCredit, Banca Imi, Biis, Bnp, Banca Nazionale del Lavoro, Mps Capital Services e Banca Popolare di Milano un nuovo contratto di finanziamento per 130 milioni di euro. Lo rende noto la società di gestione degli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate. Il finanziamento, con durata di tre anni, è parzialmente destinato al rimborso del finanziamento di 102,5 milioni in scadenza l’8 marzo 2013, "mentre la parte residua non utilizzata per il rimborso, costituita da una linea revolving, è a supporto dell’elasticità e della flessibilità finanziaria del gruppo", si legge in una nota sella società in fase di quotazione in Borsa in risposta a una lettera del 19 novembre dei consiglieri di amministrazione Mauro Maia e Renato Ravasio, nominati su indicazione del socio di minoranza F2i, inviata per conoscenza anche alla Consob, con la quale fornisce ai consiglieri e alla Consob "informazioni in merito agli aspetti evidenziati" dai due consiglieri.

Nella nota Sea sottolinea di aver anche ridefinito "in senso migliorativo per la società" i principali termini e condizioni delle linee di credito da 135 milioni, sottoscritte nel 2011 con il medesimo pool di banche, e che, fra l’altro, consentono la copertura del pagamento del dividendo straordinario deliberato dall’assemblea degli azionisti del 29 dicembre 2011 "nonchè l’utilizzo di parte delle linee per le esigenze della gestione ordinaria e degli investimenti". "A riguardo si precisa che l’accordo modificativo ha determinato, tra l’altro, l’esclusione dell’Ipo dai casi di rimborso anticipato da parte di Sea delle relative linee di credito", aggiunge la società in fase di quotazione in Borsa, che spiega anche come il nuovo contratto di finanziamento per 130 milioni non preveda "limiti alla distribuzione di dividendi ordinari e che si attende che tale condizione sia riconosciuta anche nel contratto che regola le linee di credito oggetto di revisione, al completamento dell’iter deliberativo relativo a tale clausola da parte delle banche del pool: ciò consentirà di eliminare l’impegno a carico di Sea, previsto da tali linee di credito, a non effettuare distribuzioni di dividendi ordinari per un ammontare superiore al 66% dell’utile civilistico distribuibile. A tale proposito - prosegue la nota - si precisa che, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del top management di Sea, la società ha la volontà di distribuire ai propri azionisti un dividend pay-out sino al 70%. Fermo restando la competenza su tale materia dell’assemblea, la società intende infatti proporre alla medesima, ove ne ricorrono i presupposti, l’approvazione di tale politica".

Quanto ai dati sul traffico negli scali, Sea rileva "che l’analisi comparativa dei risultati progressivi contenuti nel Prospetto Informativo, nella nota e nel comunicato stampa dava evidenza del calo di traffico su Linate: infatti, tali dati registravano una crescita del +4,1% al 30 giugno 2012, ridottasi poi al 3,3% al 30 settembre e al 2,6% al 31 ottobre. Alla data del presente comunicato tale crescita risulta pari al 2,1%". E, relativamente allo scalo di Malpensa, "la diminuzione del traffico passeggeri riscontrata nello scorso mese di ottobre rispetto al corrispondente mese dell’anno 2011 è stata pari al 6,5%. Tale risultato ha portato a una contrazione del traffico sul sistema aeroportuale di Milano nel mese di ottobre 2012, rispetto al corrispondente mese del 2011, del 5,4% su livelli analoghi a quelli registrati nello stesso periodo dal sistema aeroportuale di Fiumicino e Ciampino. Inoltre, alla data del 20 novembre 2012 lo scalo di Linate, rispetto allo stesso periodo del novembre 2011 segna una contrazione del traffico del 6,5%, mentre Malpensa evidenzia una riduzione del 2,1%; a livello di sistema la riduzione del traffico nel periodo gennaio – 20 novembre 2012 si attesta al 3,7%.

Sea, nella stessa nota, ha ulteriormente specificato inoltre la situazione dei propri crediti nei confronti di Meridiana e Blue Panorama. La Società ha rilevato che il Prospetto Informativo contiene uno specifico fattore di rischio ove vengono evidenziati i potenziali impatti negativi sulla Società, connessi al mancato incasso di crediti commerciali. In particolare, il fattore di rischio in parola precisa che "i crediti scaduti nei confronti di controparti sottoposte a procedure concorsuali ammontano al 30 giugno 2012 a Euro 73.665 migliaia (tale dato include i crediti del Gruppo nei confronti del Gruppo Alitalia pari a circa Euro 63,1 milioni al 30 giugno 2012). Sebbene, a giudizio dell’Emittente, il fondo svalutazione crediti commerciali sia adeguato e rifletta l’effettiva probabilità di incasso dei crediti vantati dall’Emittente, non è possibile escludere che, anche alla luce delle attuali condizioni di mercato, una quota dei clienti del Gruppo Sea possa ritardare o non onorare i pagamenti nei termini e con le modalità di cui ai rispettivi contratti, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo".

Sea ha inoltre precisato che la relazione finanziaria al 30 settembre 2012 riporta testualmente che "il piano di rientro concordato con Blue Panorama nel mese di luglio 2012 è stato disatteso. In data 23 ottobre 2012 il vettore ha inoltrato alle autorità giudiziarie richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo; Enac, di conseguenza, ha sospeso la licenza rilasciando contestualmente una licenza provvisoria. Il fondo recepisce accantonamenti a totale copertura del credito scaduto verso entrambe le società per Euro 10.024 migliaia".

"Inoltre, con particolare riferimento ai crediti nei confronti del Gruppo Meridiana (Meridiana Fly - Air Italy) Sea ha precisato che alla data del 31 dicembre 2011 Meridiana Fly era debitrice nei confronti del Gruppo per l’importo complessivo di Euro 10.310 migliaia. Nella semestrale al 30 giugno Sea ha operato una svalutazione pari al 25% dei predetti crediti, dedotto l’importo delle garanzie in essere. Alla data del 31 ottobre, il credito del Gruppo era pari ad Euro 6.024 migliaia, di cui Euro 5.569 migliaia per crediti scaduti. Con riferimento, invece, a Air Italy, alla data del 31 dicembre 2011, tale società era debitrice nei confronti del gruppo per l’importo complessivo di Euro 1.333 migliaia, di cui Euro 1.032 migliaia per crediti scaduti ed Euro 301 migliaia per crediti ancora a scadere. Nella semestrale al 30 giugno la Società ha operato una svalutazione pari al 25% dei predetti crediti, dedotto l’importo delle garanzie in essere di Euro 315 migliaia. Alla data del 31 ottobre, il credito del gruppo era pari ad Euro 1.094 migliaia, di cui Euro 1.086 migliaia per crediti scaduti".

"Sea ha inoltre reso noto che in data 30 ottobre 2012, - prosegue la nota - è stato convenuto con il gruppo Meridiana un piano di rientro, che prevede il pagamento dei crediti scaduti al 31 agosto 2012, in quattro rate mensili, a partire dal 31 gennaio 2013 e all’immediato pagamento dei crediti maturati in data successiva al 31 agosto e fino al 31 ottobre, per l’importo complessivo di Euro 1.562 migliaia pagamento già effettuato il 31 ottobre 2012)". Precisando che "in data odierna, l’ammontare del credito scaduto riscadenziato nei confronti del gruppo Meridiana è pari ad Euro 4,6 milioni circa, in forte riduzione rispetto all’ammontare in essere alla data del 31 dicembre 2011 (pari ad Euro 8,8 milioni). "Le informazioni che precedono non sono state specificamente riportate nella relazione finanziaria al 30 settembre, in quanto tali posizioni non sono state ritenute significative (rappresentando circa l’1,77% dei crediti commerciali del Gruppo alla data del 30 settembre 2012) e - a differenza della situazione di Blue Panorama - né alla data di riferimento della predetta relazione, né alla data della sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione si sono verificati eventi che giustifichino una diversa valutazione del relativo rischio da parte della Società.