Seggi dem in hotel, pub e trattorie ma l'incubo è il flop dell'affluenza

Nel 2013 parteciparono in 69mila. Ora forse si spera nei cinesi

Dalla trattoria di via Albani, zona Portello, al laboratorio di pittura a Muggiano, la birreria in via Watt, il pub Ligera, il Barrio's Cafè, Mare Culturale Urbano, l'hotel di via Valvassori Peroni, bar e librerie sparse in tutte le zone. Le primarie del Pd con le file ai gazebo sembrano quasi fotografie di un lontano passato. Si vota oggi dalle 8 alle 10 per scegliere il futuro segretario del partito tra il superfavorito Matteo Renzi, il ministro della Giustizia Andrea Orlando e Michele Emiliano e ci saranno ancora i banchetti nelle piazze, ma soprattutto in circoli e luoghi meno usuali. Le code, quelle no, neanche i dem più ottimisti se le sognano, un pò perchè la campagna non ha scaldato il centrosinistra, un pò perchè la scelta della data, a metà del lungo ponte del primo maggio, già in partenza si sapeva che avrebbe scoraggiato. E chissa che i Democratici non sperino di rivedere in fila almeno i cinesi che scatenarono ironie sul web alle primarie per il sindaco nel gennaio 2016, ma che contribuiscono al numero delle schede. Nel 2013 quando Pierluigi Bersani battè Renzi a Milano città votarono in 69mila, 143mila considerando tutta l'area metropolitana. I sondaggi che circolano sull'affluenza sarebbero ben sotto il milione in tutta Italia, Milano punta almeno a 63mila, forse sarà persino una delle città con il flop più contenuto. C'è chi ipotizza invece vittoria intorno al 65% per l'ex premier. Ieri il sindaco Sala non ha voluto svelare se voterà per lui e non lo farà nemmeno oggi, ma si recherà al Cam Garibaldi alle 10 per esprimere la preferenza. Sono 362 i seggi allestiti in tutta l'area metropolitana e 141 solo in città. Cinquanta in più rispetto al 2013. Mobilitati circa 2mila volontari e - novità - all'interno dei vari seggi sarà predisposto un punto tesseramento e un altro di raccolta di suggerimenti al futuro segretario («Regala un'idea al Pd»): si potranno scrivere su post it da apporre su una lavagna. Previsto il meccanismo del «salta la fila» per chi si è pre registrato on line e l'appello «Diamoci un 5», ossia a versare 5 euro invece di 2 per contribuire alle prossime campagne elettorali. «Invitiamo chi condivide i nostri valori a votare. É una grande prova di democrazia e partecipazione, che solo il nostro partito oggi consente» l'appello del segretario metropolitano Pietro Bussolati.

Fuori sede (fino a ieri si erano registrati in 1.800), under 18 e stranieri con regolare permesso di soggiorno possono votare esclusivamente al Cam Garibaldi. Per Emiliano, che non è riuscito a raccogliere tutte le firme necessarie, si potrà votare solo nei Municipi 1, 4, 5, 6, 7 e 9, a Cinisello, Sesto, Cologno e Nord Milano e a Como.

ChiCa