La segregazione in Sudafrica raccontata da 70 artisti

Una raccolta di immagini, video, film e documenti che racconta sessant'anni di storia del Sudafrica e del fenomeno dell'Apartheid: è «Rise and fall of Apartheid», in scena dal 9 luglio al 15 settembre 2013 al Pac, Padiglione di arte contemporanea di Milano. La rassegna, inaugurata ieri mattina, è la più completa raccolta di immagini e documenti relative al periodo storico della segregazione razziale in Sudafrica ed è stata ideata dall'ICP, International Center of Photography di New York e promossa dal Comune di Milano.
In mostra c'è il lavoro di settanta fotografi, artisti e registi che hanno analizzato l'eredità dell'Apartheid e i suoi effetti sulla vita quotidiana in Sudafrica attraverso diversi registri: dal saggio fotografico al reportage, dall'analisi sociale al fotogiornalismo e all'arte.
Fotografie, opere d'arte, film, video, documenti, poster e periodici, molti dei quali raramente esposti insieme, documentano la storia di uno dei periodi storici più importanti del ventesimo secolo, le sue conseguenze tuttora durature sulla società sudafricana e l'importanza del ruolo di Nelson Mandela.
«Anche ora che il Sudafrica è un Paese libero dall'Apartheid, questa mostra indigna e commuove - ha dichiarato l'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno -. Storia e bellezza, figure e arte si intrecciano in questa esperienza espositiva che ci consegna esempi di ingiustizie, dolore e sopraffazione, ma anche di gloria, battaglie vinte e grandi successi, estratti dalle esperienze della vita quotidiana. Racconti che emergono dalle immagini catturate da fotografi straordinari, quasi tutti sudafricani, in oltre sessant'anni di vita del loro Paese».
Oltre al lavoro dei membri del Drum Magazine negli anni '50, dell'Afrapix Collective degli anni '80 e ai reportage del famoso Bang Bang Club, saranno esposte anche eccezionali opere di fotografi sudafricani all'avanguardia quali Leon Levson, Eli Weinberg, David Goldblatt, Peter Magubane, Alf Khumalo, Jurgen Schadeberg, Sam Nzima, Ernest Cole, George Hallet, Omar Badsha, Gideon Mendel, Paul Weinberg, Kevin Carter, Joao Silva e Greg Marinovich. In mostra anche le opere di una nuova generazione di fotografi sudafricani, tra cui Sabelo Mlangeni e Thabiso Sekgale, che esplorano le conseguenze che ancora oggi l'Apartheid produce nel Paese.