Sei mesi in carcere: ora va ai domiciliari l'ex assessore Massimo Ponzoni

Dopo sei mesi nel carcere di Monza, Massimo Ponzoni torna a casa. Non da uomo libero, ma agli arresti domiciliari. Ieri, infatti, il tribunale ha accolto la nuova istanza presentata dai legali di Ponzoni, e ha dato l'ok alla scarcerazione dell'ex assessore regionale del Pdl alla Prevenzione, Protezione Civile e Polizia Locale, nonché membro dell'ufficio di presidenza della Regione Lombardia, per il quale era stato spiccato un ordine di cattura il 16 gennaio scorso con l'accusa di bancarotta fraudolenta.
Nell'ambito della stessa inchiesta iniziata nel 2009 e condotta dal pm monzese Walter Mapelli - lo stesso che ha scoperchiato il cosiddetto «sistema Sesto San Giovanni» - erano stati arrestati anche Franco Riva, ex sindaco di Giussano, Antonino Brambilla, vice presidente della provincia di Monza e Brianza, Rosario Perri, ex assessore provinciale e direttore dell'uffico tecnico del Comune di Desio, e l'imprenditore Filippo Duzioni. Secondo le accuse mosse dalla Procura brianzola, sarebbero stati commessi reati contro il patrimonio (un'appropriazione indebita che è sfociata nell'ipotesi di bancarotta fraudolenta) e finanziamento illecito a esponenti politici «in relazione al sostenimento di spese - era scritto nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip -, sia per la campagna elettorale di Ponzoni Massimo sia per fini personali, addebitate a una serie di compagini societarie (la «Il Pellicano srl» e «Immobiliare mais srl» con sede a Desio, ndr) riconducibili sempre a Ponzoni e amministrate» da un suo uomo di fiducia. «Siamo contenti per Ponzoni - commenta uno dei difensori del politico, l'avvocato Sergio Spagnolo - che dopo sei mesi era molto provato e potrà stare a casa con suo figlio».