Sei prof per la Statale

Sei candidati per il posto di rettore dell'Università Statale. Provengono tutti dall'area scientifica dell'ateneo, hanno tra i 52 e i 63 anni e un corposo curriculum. Ora aspettano il primo turno delle votazioni che porteranno oltre duemila tra professori e ricercatori alle urne. Senza contare rappresentanti degli studenti e personale tecnico che partecipano con un voto dal peso ridotto. Le consultazioni si terranno il 15 e 16 ottobre: saranno le prime vere primarie di Medicina, da cui provengono tre dei sei, anche se qualcuno ha già chiarito che se non raccoglierà abbastanza consensi concluderà la sua partecipazione. Il secondo turno è in calendario il 22 e 23 e il ballottaggio, dato da tutti per certo, è previsto per fine mese.
La corsa alla carica più prestigiosa di via Festa del Perdono ha creato qualche nervosismo, e pensare che entro fine anno dovranno anche nominare il consiglio d'amministrazione. Le prime polemiche sono iniziate con la raccolta delle firme per le candidature: per presentarsi bisognava avere almeno 108 sottoscrizioni provenienti da tre ambiti. Ma i tempi e i metodi, diversi per ognuno, sono stati molto discussi, per usare un eufemismo: accuse reciproche di strumentalizzazioni e pressioni per dare o non dare la firma sono volate senza remore. Nella pattuglia che attende il test di ottobre c'è chi ha raccolto molto di più, chi di meno, anche in termini di sostegni «pesanti» politicamente e questo spiega la voglia di precisazioni. Tanto che la rappresentanza di Medicina del Coordinamento nazionale professori associati ha inviato una lettera ai giornali: «Molti docenti hanno usato il criterio che appare più equo: non saturare la raccolta per garantire la partecipazione di una rosa ampia e policroma di candidati»