Semafori fuori controllo, buche e traffico: Piazza Napoli fa paura

È allarme per il caos e per gli incidenti spesso mortali Sotto accusa anche la segnaletica delle svolte a sinistra

L'ultimo episodio è avvenuto venerdì pomeriggio. Un motociclista è finito in ospedale fra la vita e la morte dopo lo scontro con un altro centauro. Proprio al centro di piazza Napoli. Uno snodo importantissimo per la viabilità di Milano, eppure terribilmente pericoloso come dimostrano i continui incidenti, qualche volta addirittura mortali, che hanno fatto di questo crocevia uno dei più pericolosi della città. Nel gennaio del 2011 una signora aveva perso la vita dopo essere stata investita da un'auto sulle strisce pedonali, mentre in un altro episodio un uomo era rimasto ucciso dopo essere stato preso in pieno da un motociclista mentre aspettava il bus alla fermata. Episodi di questo tipo sono frequentissimi nella zona, e per capirlo basta osservare. Il traffico è sempre caotico, ma nell'ora di punta – fra le 18 e le 20 – diventa talmente intricato che è quasi impossibile distinguere le auto in arrivo dalle diverse direzioni. Sulla piazza si immettono moltissime strade, prima fra tutte la circonvallazione, dove transitano migliaia di veicoli. E la situazione, già complicata, è aggravata dal passaggio del tram, che attraversa tutta la carreggiata. Insomma, la viabilità non è proprio in forte di piazza Napoli. Ma non lo è neanche lo stato dell'asfalto. Il manto stradale all'incrocio con via Giambellino è compromesso a causa delle radici degli alberi, che creano problemi soprattutto a moto e scooter. Mentre proprio nel centro della piazza grosse voragini a ridosso dei binari si trasformano in trappole pericolose. Come se non bastasse, i semafori non sono sincronizzati. Così quando decidi di girare a destra, e sei intento a dare la precedenza ai pedoni, ti arrivano addosso le auto provenienti dalla direzione opposta. Perché è verde anche per loro. Mentre troppo spesso le vetture restano bloccate al centro dell'incrocio, senza capire a chi tocchi la precedenza. E queste sono scene di ordinaria amministrazione. «Ho visto tantissimi incidenti qui. Diciamo che, in media, ne capita almeno uno alla settimana», spiega il proprietario di una tabaccheria. «La situazione di piazza Napoli è particolarmente grave. Come del resto succede in altre zone della città – conferma Manuela Barbarossa, presidente dell'Associazione italiana vittime e infortuni della strada -. Ciò che rende particolarmente allarmante quell'incrocio è l'assenza di una sincronizzazione dei semafori. Considerando che nella piazza confluiscono moltre strade, tutte di grandi dimensioni, è facile intuire come gli incidenti siano quasi inevitabili». Ma non sono solo i semafori ad allarmare. «Il problema in piazza Napoli è anche la cattiva segnalazione delle svolte a sinistra – prosegue -. In generale tutta la viabilità di Milano è sbagliata e poco intelligente. Bisognerebbe seriamente cominciare a pensare di cambiarla, prendendo spunto da città come Parigi o Madrid». In questa situazione c'è anche il Comune, che con la sua politica «green» sta creando ancora più disagi. «Senza dubbio decisioni quali la pedonalizzazione di piazza Castello e l'avvento di Area C hanno prodotto danni enormi – conclude l'esperta -. Danni che si ripercuotono anche in zone distanti. Perché la città si è congestionata in periferia».