Sempre più stranieri a Milano Gli irregolari sono in aumento

I numeri dell'Osservatorio regionale: in città 21 immigrati su 100 abitanti In un anno altri 3mila senza permesso

Aumentano gli stranieri. E aumenta il numero anche degli immigrati irregolari. L'Osservatorio regionale per l'integrazione e la multietnicità (Orim) ha reso noti ieri gli ultimi dati sui flussi migratori. E stima in 1.321.000 persone gli stranieri presenti in Lombardia e provenienti da Paesi a forte pressione migratoria. Sono 26.000 le presenze in più rispetto alla stessa data dello scorso anno (1° luglio). L'incremento è del 2 per cento. In 14 anni l'aumento è molto forte: si parla di 901.300 persone in più rispetto al 2001 (quando il dato si fermava a 419.700 presenze). Il dato è in aumento, ma meno forte che nel passato: si rileva insomma un leggero calo della crescita, da attribuire anche al numero di acquisizioni di cittadinanza italiana da parte degli stranieri (dato che si è incrementato costantemente negli ultimi anni e che si stima in circa 41.000 casi in Lombardia tra il 1° luglio 2014 e il 1° luglio 2015). In aumento sono anche gli irregolari: 3.000 in più. Ora sono più di 95.000 gli stranieri presenti in Lombardia senza un valido titolo di soggiorno (e ammontano al 7,2 per cento del totale). Rispetto alla densità delle presenze, le stime del 2015 continuano a presentare il valore di 13 stranieri provenienti da Pfpm ogni cento residenti. Milano, intesa come area metropolitana, mantiene la più alta densità di presenza, con 21 immigrati da Paesi a forte pressione migratoria ogni 100 abitanti, ma valori consistenti si riscontrano anche nelle province di Brescia e Mantova (quasi 15 ogni 100 abitanti), Lodi, Bergamo e Cremona (attorno al valore di 13 ogni 100 abitanti), Pavia (12), Monza e Brianza, Lecco, Como e Varese (9-10), mentre Sondrio rimane al di sotto del 6 per cento, cioè si conferma con il più basso livello nel panorama regionale. Per quanto riguarda la distribuzione per macroaree di provenienza, al 1° luglio 2015 resta il primato degli est-europei, con 476.000 arrivi, 8.000 in più rispetto a dodici mesi prima. Al secondo posto si collocano gli asiatici, con 329.000 presenti (12mila in più). I nordafricani, con 240mila presenze (2mila in più dello scorso anno), precedono i latinoamericani, con 168mila e infine gli «altri africani» si attestano sulle 180mila, sempre al 1° luglio 2015.La netta prevalenza est-europea trova il consueto riscontro nei dati territoriali dove, con eccezione del tradizionale primato degli asiatici nella città di Milano (41,3 per cento) e in provincia di Mantova (38,5), le provenienze da paesi dell'Est Europa predominano ovunque. A proposito delle provenienze per singola nazionalità, dalle stime al 1° luglio 2015, così come lo scorso anno, emergono tre Paesi con oltre 100mila presenti: la Romania, con 193mila arrivi, il Marocco con 123mila e l'Albania con 122mila presenti. Solamente la Romania presenta un aumento costante negli ultimi anni, mentre gli stranieri da Albania e Marocco sono in lieve calo. Nella graduatoria per nazionalità presenti seguono, come gli scorsi anni, sei realtà con almeno 50.000 arrivi, nell'ordine: Egitto (90.000), Cina (72.000), Filippine (68.000), Ucraina (60.000), India (57.000) e Perù (55.000). Le presenze comprese tra 20 e 50.000 riguardano Ecuador (48.000), Pakistan (45.000), Senegal (41.000), Sri Lanka (36.000), Moldova (28.000), Bangladesh (25.000) e Tunisia (22.000).AlGia