«Per il seno presto un robot che farà solo mini incisioni»

Allo Ieo sono abituati a vedere il nome del loro istituto elencato tra i migliori. «Ma queste notizie fanno sempre bene. A tutto il sistema sanitario lombardo» sostiene il direttore scientifico Roberto Orecchia.

Professor Orecchia, cosa è cambiato dagli anni in cui Umberto Veronesi ha ridato speranza alle donne malate di tumore al seno?

«Proseguiamo a lavorare per mantenere alta la qualità delle cure alla mammella, su cui abbiamo il primato mondiale di interventi. Ma ci stiamo specializzando anche nella cura di altri tumori».

Quali?

«Polmone, ematoncologia, tumori cervico cefalici, melanomi e sarcomi».

Come sono cambiate le cure al seno?

«Abbiamo introdotto il ricovero di un giorno per il 30% degli interventi, quelli conservativi. Le pazienti tornano a casa la sera stessa e vengono monitorate a distanza. E poi ci stiamo specializzando in una robotica ultra moderna».

Ci saranno quindi nuovi tipi di intervento al seno?

«Sì e saranno molto meno invasivi. Basterà una semplice incisione sotto l'ascella. La robotica sta già permettendo di ottenere ottimi risultati negli interventi per i tumori al retto o alla prostata».

Progetti in cantiere?

«Un nuovo edificio per ampliare i laboratori di ricerca e realizzare sale operatorie più attrezzate e moderne».

Che contributo porterà lo Ieo nel post Expo della scienza?

«Abbiamo già contribuito scrivendo il progetto relativo ala genomica clinica e abbiamo già incontrato Cingolati dell'IIt».

MaS