Senza stranieri Milano perderebbe 2.600 imprese

Sorpresa. L'economia milanese regge grazie agli stranieri. Una risorsa preziosa, senza la quale ci sarebbero 2.600 imprese in meno in un anno. Le piccole attività con un titolare straniero a Milano sono oltre 26mila (+11,5%), pari al 22% delle ditte individuali, e occupano quasi 40mila persone (+4mila in un anno): tra gli occupati uno su cinque è italiano. Sono questi alcuni dati che nascono da un'elaborazione della Camera di Commercio di Milano. Considerando tutte le imprese (comprese Srl, Spa con almeno la maggioranza di controllo in mano a uno straniero), il numero passa ad oltre 34mila, il 12% del totale milanese e il numero di occupati sfiora i 100mila (+8mila in un anno).
Una presenza di imprenditori stranieri a Milano che ormai in alcuni settori è diventata maggioritaria: se consideriamo tutte le imprese, i settori a maggioranza non-italiana sono 22 (+7 settori rispetto allo scorso anno). Il dato cresce poi a 40 (ben +21 settori in un anno) se consideriamo solo le piccole imprese. I settori sono i più svariati: c'è l'attività degli internet point (485 imprese straniere su 523: il 92,7% del totale), il commercio al dettaglio ambulante di bigiotteria (91,8%), il commercio al dettaglio ambulante di tessuti (86,3%) o di fiori (75,1%), il commercio di tappeti (sia al dettaglio, 69,8%, che all'ingrosso, 74,5%) ma anche la spedizione di materiale propagandistico (62,3%), l'attività di sgombero di cantine e solai (61,9%).
Se poi consideriamo solo le piccole imprese, ecco, tra gli altri, i servizi dei centri per il benessere fisico e massaggi (67,7%del totale, +1% in un anno), le attività di traduzione e interpretariato(67,1%: +2%) e l'attività di pulizia degli edifici (64,6%: +1,8%). Rispetto allo scorso anno, tra le new-entry che hanno incominciato a «parlare straniero» in maggioranza, ecco i servizi di trasferimento di denaro o money-transfer (il 56,3% tra tutte le imprese), gli altri servizi di sostegno alle imprese (68,8% tra le ditte individuali). Se consideriamo le sole imprese straniere, le donne imprenditrici rappresentano la maggioranza in particolare nei settori legati alla cura della persona e dei servizi più in generale: istituti di bellezza, manicure e pedicure, servizi di asili nido. I piccoli imprenditori stranieri sono soprattutto egiziani (1 su 5),cinesi (15,8% del totale) e rumeni (8,7%). Nel corso dell'ultimo anno, boom di imprese di cittadini del Bangladesh.