Sequestrate alla cosca di Desio società, case e conti correntiL'inchiesta

Nell'ambito dell'inchiesta della Dda che ha smantellato una cosca della 'ndrangheta in Brianza, gli investigatori della Squadra Mobile hanno sequestrato le quote e i conti correnti di circa 35 società che venivano gestite di fatto da Giuseppe Pensabene, il presunto boss del clan, oltre a una serie di immobili, tra cui molti appartamenti. Sequestri del valore di decine e decine di milioni di euro. Nelle carte dell'inchiesta, infatti, vengono elencate circa una quarantina di «società costituite o acquisite dal gruppo criminale» e utilizzate «per fare circolare i flussi di denaro contante, per l'acquisizione del patrimonio immobiliare e per l'emissione di fatture fittizie».