Sequestrati capi Richmond, rimossa l'insegna

I vigili portano via mille abiti dal negozio di via Bigli, un'altra puntata della lite sul marchio

Oltre mille capi di abbigliamento e accessori a marchio Richmond e altri marchi ad esso associati, per un valore complessivo di circa un milione e mezzo di euro, sono stati sequestrati dalla polizia locale nel negozio di via Bigli 2 nei giorni scorsi.

I titolari della società Biver srl, Saverio e la figlia Alessandra Moschillo, sono stati denunciati per produzione e vendita di prodotti con marchi di cui non avevano più il titolo a produrre e a vendere. L'inchiesta infatti ipotizza i reati di uso improprio del marchio e contraffazione. L'insegna del negozio, per ordine del pm, ieri è stata completamente rimossa.

L'azione, svolta dall'Unità centrale informativa della polizia locale rientra nell'ambito di una più ampia attività di polizia giudiziaria coordinata dalle Procure di Milano e di Forlì che ha portato anche al sequestro dei macchinari del centro di produzione di Forlì. Un'operazione iniziata dopo che la società Fashioneast Sarl titolare del Marchio John Richmond (e altri associati tra cui Richmond Denim e Richmond London) e il creatore e ideatore John Christopher Richmond hanno denunciato l'ex socio Saverio Moschillo per aver continuato a produrre i marchi sopra elencati, nonostante non fosse più socio e dopo avere perso ogni titolo di rappresentante in Italia.

In totale, tra i negozi di Milano e il centro di produzione di Forlì, sono stati sequestrati migliaia di capi di abbigliamento e accessori dei vari marchi citati per un valore di decine di milioni di euro.

Già il 31 gennaio vigili e i carabinieri di Milano avevano sequestrato capi e merce del marchio Richmond per un valore di un milione di euro, oscurando l'insegna del negozio di moda in via Bigli. Il sequestro, disposto dal pm Francesco De Tommasi, allora era solo l'ultimo episodio di una diatriba, che da un pezzo era approdata nelle aule del tribunale sull'utilizzo del marchio Richmond fra lo stilista inglese e l'imprenditore irpino.

Va detto che sotto la gestione di Moschillo il marchio John Richmond è cresciuto a a livello mondiale, forte soprattutto di graffianti campagne pubblicitarie. Nel 2003/4 la fama del marchio giunge al suo apice grazie a una collezione streetwear rivolta soprattutto ai giovani di cui i pezzi più venduti sono sicuramente i jeans a vita bassa con la scritta «Rich» stampata sul retro. Inoltre John Richmond è uno dei nomi di punta nel calendario delle sfilate milanesi ogni anno e nelle varie settimane della moda per lui hanno sfilato top model di fama internazionale.