Seveso, via ai cantieri a Senago

Elena GaiardoniA ogni pioggia il Seveso piange e butta fuori dagli argini più una goccia, come ormai tutti i milanesi abbondantemente sanno. Da quarant'anni è lui una delle preoccupazioni di Milano mai risolte da nessuna amministrazione. Il Seveso è un problema ambientale e politico, sociale e amministrativo. Ieri un incontro a palazzo Lombardia per i lavori che interessano l'eso-fiume, ovvero il fiume a perenne rischio d'esondazione, tra l'assessore regionale al Territorio, Viviana Beccalossi, e gli assessori comunali alla Sicurezza Marco Granelli e alla Mobilità Pierfrancesco Maran. «A maggio verrà aperto il cantiere per la vasca di laminazione a Senago. In fase conclusiva il percorso di autorizzazione per quella progettata a Milano. Sono in corso le procedure per la predisposizione degli studi ambientali che riguardano la vasca di Lentate e le aree di laminazione di Cantù-Carimate e Vertemate con Minoprio. Si aggiungono i lavori per l'allargamento del canale Scolmatore di nord-ovest. La vasca di Paderno Dugnano-Varedo richiede tempi più lunghi» hanno riassunto i tre amministratori.Tutti gli interventi annunciati nel 2014 relativi all'adeguamento delle reti fognarie che si scaricano nel Seveso sono completati o in fase di completamento, compresa una totale bonifica e purificazione delle sue acque. Ancora, si è avviata la discussione sulle regole per la gestione delle vasche di laminazione, che necessiteranno di sistema di riempimento, svuotamento e pulizia, sia per la gestione del periodo transitorio durante il quale verranno realizzati i lavori sia per la gestione complessiva di tutto il sistema a lavori conclusi. Regione, Comune e Aipo dovranno definire le modalità di suddivisione dei costi per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle vasche.