«Sgomberi farsa» È battaglia politica sui campi rom

Il primo atto dello sgombero risale a novembre scorso. Il Comune aveva allontanato da via Selvanesco 48 rom che vivevano lì da anni, bruciando di tutto, dalle gomme alle lastre di eternit il tutto in aree che nel tempo sono diventate di loro proprietà. Nessuno ha accettato l'offerta di un posto letto nei container della protezione civile, nei mesi hanno cominciato a piazzarsi con i camper sempre in zona, diventando l'incubo del Gratosoglio, qualcuno tornava di notte nelle vecchie roulotte. Due giorni fa sono state portate via anche quelle. Con l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli che ha annunciato in serata su Facebook: «Da oggi in via Selvanesco non ci sono più i due insediamenti di rom che da anni gestivano rifiuti e avevano realizzato un insediamento in pieno parco Sud con problemi ambientali, di sicurezza e di illegalità. Nonostante fossero proprietari delle aree il Comune è riuscito a smantellare gli insediamenti con due ordinanze e un lavoro iniziato a giugno scorso. Ora la Polizia Locale presidia l'area giorno e notte. Altri hanno fatto proclami per anni, noi stiamo incominciando a fare i fatti». Solo due famiglie con minori hanno accettato di essere accolte nelle strutture. Tradotto: gli altri continuano a dormire abusivamente nel quartiere.
Intanto, se quegli «altri» (il centrodestra) hanno fatto proclami per anni, dall'altra parte della barricata il Pd li accusa di linea dura, di spostare il problema da una zona all'altra se ai nomadi non veniva offerto un percorso di accoglienza. Bene. In altri anni alle famiglie con minori sgomberate veniva offerto un posto letto, e opponevano un niet. Le dichiarazioni di Granelli hanno acceso lo scontro politico. Da una parte il coordinatore cittadino di Forza Italia, Giulio Gallera, ha parlato di uno «sgombero farsa». «Tralasciamo la bugia sui proclami “degli altri - premette - visto che fino al 2010, rpima che arrivasse la giunta Pisapia, gli allontanamento di rom sono stati continui. Concentriamoci sul metodo, ormai consolidato. Abbiamo visto lo stesso film ovunque: via Brunetti, Montefeltro, ex Italmondo, tanto per citare. Manca completamente un piano di integrazione vera tra politiche per la sicurezza (inesistenti) e politiche sociali». Anche il consigliere di Fdi Riccardo De Corato, ex vicesindacoo e assessore alla Sicurezza, ridimensiona l'entusiasmo di Granelli: «Mentre l'assessore Granelli sbandiera in pompa magna di aver sgomberato i nomadi di via Selvanesco, i residenti del Gratosoglio svelano che i rom si sono solo spostati di una manciata di chilometri, da mesi stazionano sotto le loro case». Ricorda che in tre anni, tra 2007 e 2010, l'ex giunta aveva ridotto da 8mila a 1.500 il numero degli abusivi in città, «Pisapia invece li ha rimpiti di agevolazioni e benefit». Il leghista Massimiliano Bastoni rammenta alla sinistra che «in passato rinfacciava alla vecchia amministrazione di procedere agli sgomberi senza trovare sistemazioni alternative ai rom. Ma è proprio ciè che stanno facendo loro adesso». Per il consigliere di Sel Mirko Mazzali invece criticano per una «comprensibile invidia, abbiamo risolto un annoso problema, ora l'area sarà bonificata. Anche in Gratosoglio il Comune già adottato barriere per limitare gli accessi ai camper».