Sgombero nel quartiere rosso: gli anarchici fanno le barricate

Liberato un alloggio Aler occupato da una attivista I centri sociali tentano di bloccare le forze dell'ordine

Momenti di tensione ieri mattina per lo sgombero di un alloggio Aler con relativa manifestazione di un gruppo di anarchici. Non si trattava infatti di un «inquilino» qualsiasi ma di Clara Sistini, nota attivista dell'ex «Latteria occupata». Un segnale forte visto che poco distante «abita» anche un altro elemento di spicco dell'antagonismo, Valerio Ferrandi, già più volte arrestato, processato e condannato. Ulteriore benzina sul fuoco in vista di tre scadenza abbastanza impegnative per l'ordine pubblico: manifestazione degli studenti oggi e domani e l'anniversario della morte di Davide Cesare Dax, frequentatore del centro sociale Orso, ucciso il 16 marzo 2003 in via Brioschi.

Ticinese e Porta Genova sono da sempre ritenuti dall'estrema sinistra zone rosse per eccellenza. Qui comandano loro, fanno, disfano, occupano. Storica è la presenza del Cox 18, da via Conchetta 18, uno dei più vecchi centri sociali. In via Gola si trovava anche l'Orso, di area anarchica, sgomberato nell'ottobre 2006 e poi «rinato» come «Cuore in gola» nel 2013 in un altro stabile occupato nella stessa via. Nel quadrilatero Gola, Borsa, Pichi, Alzaia sono circa 220 le case Aler occupate da antagonisti, in gran parte anarchici, ma anche nomadi, clandestini e delinquenti comuni. Un'occupazione che si estende anche in porta Genova dove si sono accomodati, sempre il alloggi Aler occupati abusivamente, altri militanti dell'area antagonista. Finiti appunto sotto sfratto ieri mattina. In particolare in via Barbavara 2 risiedeva Clara Sistini, in difesa della quale sono scesi in strada una cinquantina di amici. Solito confronto fatto di blocchi stradali, ma senza contatto con le forze dell'ordine, poi tutto si è risolto senza grandi apprensioni. Se non che la prossima volta potrebbe toccare al «vicino» di casa Valerio Ferrandi e ad altri «compagni» e questo potrebbe mettere sul piede di guerra gli antagonisti.

E i primi segnali di una certa «irritazione» potrebbero vedersi giù questa mattina quando prenderà via da Cairoli il corteo studentesco contro la «Buona scuola» di Renzi. Solito percorso lungo via De Amicis con immancabili scritte, fumogeni, bengala e vandalismi contro banche e uffici e arrivo annunciato in Regione dove potrebbero replicarsi gli incidenti del 12 dicembre. Si replica già il giorno dopo con un'altra manifestazione in Statale. In entrambe le occasioni potrebbero presentarsi i succitati anarchici, imbufaliti per gli sgomberi.

Sempre che non riservino tutto il loro livore nei prossimi giorni per le commemorazioni di «Dax», l'anarchico ucciso in una rissa 12 anni fa. Davide Cesare frequentava appunto l'Officina di resistenza sociale, Orso, e aveva frequenti battibecchi con un giovane di destra. Fino allo scontro fisico in via Brioschi che coinvolse anche il padre e il fratello da una parte e altri anarchici dall'altra. Dax rimase ucciso a coltellate, mentre altri «compagni» riportarono serie lesioni. I feriti furono portati al San Paolo dove furono raggiunti dagli altri militanti che si scontrarono con le forze dell'ordine. Come ogni anno, l'evento viene ricordato manifestazioni, dibattiti e incontri che culmineranno lunedì nella fiaccolata delle 21.30 da via Gola fino a via Brioschi, da cui c'è da attendersi un po' di tutto.