Lo shangai da spiaggia o la tazza gigante? I 10 oggetti più kitsch

«'O famo strano?». La celeberrima battuta in romanesco di Carlo Verdone unisce quella Roma a questa Milano, dove il gioco strano piace assai; e se l'estate è il tempo della vita che va al massimo, alla Vasco, non resta che fare una bella passeggiata da flaneur parigino nella città del Duomo per andare alla ricerca di oggetti che stimolano alla leggerezza, quella che le antenate di Verdone avrebbero chiamato levitas, qualità che nell'esistenza non si devono mai perdere se non altro per non dare ragione alla stupidità imperante che pretende di richiudere dentro leggi e sentenze la libertà che è amore per la vita.
Sonnecchiare sui petali
Quale donna, e uomo, non sogna un letto di petali? «Au nome de la rose», una catena di cinque negozi parigini presente solo a Milano, vende sacchetti di «paginette» che compongono la corolla di una rosa. Ci sono di tre dimensioni: da 12, da 35 e da 75 euro. Spulciati da rose che arrivano il mattino presto da Olanda, Equador e Kenya, i petali vengono adagiati su carta velina. Volete regalare un mazzo di regine senza precedenti? Una boccia di vetro piena d'acqua, molte rose galleggianti tra cui, volendo, può nuotare anche un pesce rosso. La signora che lo riceve stia attenta al gatto!

Nonni e zen in spiaggia
La vetrina del negozio di mobili DePadova in corso Venezia 14 evoca la Rimini dei primi bagni al mare. Un minisdraio, le bocce in legno di fattura francese, come palette, rastrello e secchiello, ma soprattutto uno shangai gigante. Ventiquattro pezzi in legno chiaro: è lo shangai da spiaggia. Venduti dentro una retina nera al prezzo di 29 euro, gli «stuzzicadenti» di Gulliver invitano al dolce giocare che si distende lieto sulle rive d'Adriatico, Tirreno e Ionio.
Una valigia a cubetti
E' l'oggetto che scatena più litigi tra uomo e donna: la valigia. Barocca per lei, minimal per lui. Il marchio Fujo propone abiti da donna, t-shirt, sciarpe in puro cotone dai 12 ai 20 euro, pressate in minicubetti che, aperti, sprigionano un guardaroba. Per un tocco di classe si può aggiungere un solo accessorio: piccola stola con bottoni che all'occorrenza può diventare un poncho, un gilet, un coprispalla, una sciarpa ad anello, dai 14 ai 39 euro.
Home, sweet home!
Una tavola d'artista? Una tazza da colazione gigante come un catino, formine di cubetti di ghiaccio a forma di dentiera, e poi il Food Face. Sul piatto è dipinta una faccia che si può decorare con gli alimenti: gli spaghetti diventano i capelli, il purea di patate la barba, i fagiolini le sopracciglia, i piselli potrebbero fare un disegno a forma di cappello.
Ci sono anche banane molli al tatto che servono da antistress per coloro che sono tentati di lanciarle contro un ministro.
Dieta porcella
E' un po' tardi per la prova costume e chissà quanti viaggi verso il frigorifero ci si è già risparmiati, ma questo potrebbe essere il momento in cui si è presi dal raptus di rovinare mesi di privazioni. Da Ceratina in via Meravigli vi aspetta il «Diet Pig», un porcellino in plastica rosa, 13.50 euro. Si inserisce nel frigo. Il giocattolino ha un sensore tarato sulla luce. Ogni volta che si apre quella porta il porcellino grugnisce, ricordandovi di rinviare il pasto di formaggi francesi all'indomani.
Stringere la cinghia
Da Classe '82 in via Lecco 6, camiceria su misura per uomo e donna, fa bella mostra di sè in vetrina l'ultima trovata: la cintura per camicie. Confezionata con gli stessi cotoni e lini, costa venticinque euro e ci si può far ricamare anche le cifre. A righe, a quadretti, solo azzurra o grigia, l'accessorrio aggiunge un tocco d'originalità al capo più chic per spalle maschili e femminili che tengono duro, anche se restano solo con una cintura da camicia in vita.
La scatoletta dei contrasti
Siamo tutti animalisti con i quattrozampe. E con chi ne ha più di quattro? Comperiamo da Tigher una scatoletta osserva insetti, 2 euro. Lo scrignetto in plastica trasparente è dotato di una lente d'ingrandimento sul coperchio e quando si cattura uno tra i più piccoli esseri viventi lo si vede in cinemascope. Una coccinella, una formica, che anche quelle a Milano non scherzano, una farfallina, oppure quella lucciola tornata alla grande insieme alle cicale.
Facebook di carta
E' il libro più paginuto del mondo. Il numero dei fogli sottili supera il numero mille. Si intitola: May life story di SuckUk. Contiene di tutto: gli spazi per le foto indimenticabili, i diari di viaggi e quelli di giornata, le righe per i racconti segreti e i fogli bianchi, anche da lasciare così, per i racconti che non osate fare neppure a voi stessi. Tutto quello che avrete voluto scrivere e non avete mai osato mettere nero su bianco, qui è concesso anzi è preteso dalla bellezza dei titoli. Al piano inferiore della Rinascente a 23.95 euro.
Intramontabile pic nic
Il negozio Ravizza in via Hoepli 3, che da due mesi è diventato anche un bar, li vende dal 1871. I cestini da pic nic made in England. In vimini, continuano ad affascinare grandi e bambini che vogliono concedersi questo desco libero e chic. Dotati di tutto, dalla copertina al tovagliolino, ci sono da due e da quattro persone, dai 260 ai 360 euro. Una volta esisteva anche da otto persone. Si doveva portare in due, tanta era la sua stazza. Magari esiste ancora, ma il commesso di Ravizza giura di non averlo più visto da tanto, tanto tempo.
Croce e ... malizia
E' un gioiello. Sul banco di Lorenzi, in via Montenapoleone dal 1929, anno che ricorda solo una parola, crisi, c'è di due tipi. In madreperla montata in oro oppure in argento con zaffiri, forgiata all'antica, la croce è veramente un incanto. E' la forma estetica che da sempre incanta sopra ogni altra e anche d'estate brilla sui decolltè delle signore. Ma queste sono croci speciali. Basta cliccare un micropulsante e dall'asta più lunga del simbolo sacro scende un microcoltello in acciao, tagliente più di un rasoio.