Si alza il sipario sul 2017 Tutte le chicche in sala tra i classici e il musical

Da Goldoni alla «Febbre del sabato sera» passando per la storia di Lehman Brothers

Antonio Bozzo

Archiviati i botti di Capodanno, con gli attori a celebrare il rito, i teatri milanesi riprendono i programmi di stagione. E noi, spettatori, dobbiamo dirci fortunati di vivere in una città che «consuma» teatro più di altre, in Italia. Diamo dunque un'occhiata per scegliere tra i cartelloni di gennaio 2017.

Al Franco Parenti torna Gli innamorati (7-9 gennaio), regia goldoniana di Andrée Ruth Shammah, con la splendida Marina Rocca. È un devoto omaggio anche ai trattamenti che Strehler riservava a Goldoni. Commedia sulle conseguenze dell'amore, troppo spesso divorato dalla gelosia, illumina sui palpiti di cuore contemporanei. Shammah ha aggiustato la regia, lavorandoci anche durante le vacanze di Natale, per un ideale di perfezione: chi la conosce sa che fa parte della sua natura.

Al Piccolo Teatro Grassi, da martedì al 21, torna uno spettacolo imperdibile: Lehman Trilogy, che debuttò a Milano due anni fa, ultima regia di Luca Ronconi, su testo di Stefano Massini. Va in scena in due parti autonome, si può vederne una sola o entrambe, in sere diverse o nell'arco della settimana. Nel cast, Massimo De Francovich, Fabrizio Gifuni, Massimo Popolizio, Fausto Pierobon, Fausto Cabra, per raccontarci l'epopea del capitalismo attraverso Lehman Brothers.

Al Teatro degli Incamminati, in corsia dei Servi, grande attesa per Rita degli impossibili (13-15 gennaio), di e con Laura Marinoni. Rita è Santa Rita, da invocare nei casi disperati: a Milano ha tantissimi devoti. Marinoni ne è rimasta affascinata e ne racconta la vicenda. «Era una donna a tutti gli effetti, non una vergine. Una figura ambigua anche per la Chiesa, che aspettò secoli prima di farla santa».

Al Carcano, spettacolo di intonazione festiva, mercoledì: Locanda Lumiére. Perfetto per chi ama le acrobazie da brividi, le battute comiche, le storie improbabili e le musiche travolgenti. La miscela, orchestrata dall'autore e regista Alessandro Pietrolini, mette in scena gli osti Lumière, all'epoca della nascita del cinema. Sempre al Carcano, giovedì e venerdì sarà la volta de La principessa Sissi, musical per «bambine di ogni età» della Compagnia Corrado Abbati. Spettacolo di sicuro interesse all'Out Off, dal 17 gennaio al 12 febbraio: L'apparenza inganna, di Thomas Bernhard, interpretato e diretto da Roberto Trifirò. Storia di due fratelli (un ex giocoliere, un ex attore) vinti dalla vita, che si incontrano per far dialogare le loro solitudini. Un grande Bernhard, capace di indagare negli abissi della condizione umana come pochi altri scrittori.

All'Elfo Puccini, dal 13 al 22 gennaio va in scena Il gioco delle parti, diretto da Roberto Valerio, interpretato e prodotto da Umberto Orsini che non ha bisogno di presentazioni, come neppure l'autore, Luigi Pirandello. Il gioco, che Orsini portò in scena anni fa con la regia di Gabriele Lavia, ruota su un classico triangolo pirandelliano; qui c'è un marito che lascia libertà di corna alla moglie, e lei si dispera per la mancata gelosia del coniuge. Visto che siamo su grandi autori, non sfugga Girotondo.com, al Filodrammatici (12-29 gennaio), versione contemporanea di un testo «pornografico» di Arthur Schnitzler, che sfidò la censura della Vienna imperiale. A fare il girotondo, nello spettacolo di Amadio-Fornasari sono figure e figurine del mondo di oggi, guastato dal desiderio di apparire e dalla svalutazione del sesso, pura merce di scambio.

Gran divertimento al Manzoni con la seconda edizione (l'anno scorso fu un clamoroso successo) del Festival della Magia, ideato e condotto da Raul Cremona, dal 2 all'8 gennaio. Ancora più maghi, più incursioni poetiche, più illusioni, più divertimento: per cominciare l'anno con un tocco di leggerezza. Al Teatro Nuovo continua invece La febbre del sabato sera, fino al 29 gennaio che continua a convincere il pubblico.