Si mascherava da mummia, preso rapinatore

Italiano di 43 anni pregiudicato aveva derubato due farmacie e un supermercato

Si copriva il volto con alcune bende, per coprire i numerosi tatuaggi e rendersi irriconoscibile. Così, mascherato da mummia, un 43enne italiano con precedenti penali, rapinava in serie farmacie a supermercati. Lo hanno fermato i carabinieri di Buccinasco nel pomeriggio di lunedì scorso.

L'uomo, residente a Baggio, aveva da poco scontato il periodo di affidamento ai servizi sociali. Spesso andava a Buccinasco per accompagnare in auto l'anziana madre che visitava la tomba del marito defunto. Mentre la donna era al cimitero, il figlio metteva a segno le rapine. Entrava in azione armato di coltello oppure di pistola, sempre vestito con una maglia a maniche lunghe e con il volto bendato. È stato però riconosciuto dai jeans, che avevano una «J» stampata sulla gamba e che sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza di uno degli esercizi commerciali presi di mira. I colpi accertati sono tre, tutti compiuti tra giugno e luglio: due farmacie e un Penny Market. L'auto che usava, una Fiat scura, era di un suo amico sempre pregiudicato che è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento. I militari dell'Arma l'hanno cercata per mesi nella zona. Finché lunedì l'hanno notata nel parcheggio di un supermercato Lidl, probabilmente il prossimo obiettivo. Sopra c'era una donna italiana di 34 anni, che fingeva di maneggiare il cellulare. In realtà stava facendo da palo al rapinatore seriale: è stata anche lei denunciata. Il 43enne voleva rapinare il discount, ma appena visti i carabinieri è salito in macchina e ha tentato di fuggire. I militari lo hanno inseguito e lo hanno bloccato dopo che lui aveva abbandonato l'auto per scappare a piedi.

Nella macchina aveva un passamontagna e la polo a maniche lunghe. Mentre a casa sono stati trovati i jeans con la «J», le scarpe visibili nelle riprese di sicurezza e un coltello a serramanico. L'uomo è stato riconosciuto come autore delle tre rapine ed è stato portato a San Vittore.

CBas