«Siamo sconvolti, chiederemo i danni»

La vicesindaco annuncia nuove regole. Il Comune si costituirà parte civile

Maria Sorbi

Vicesindaco Anna Scavuzzo, ha visto i filmati dei maltrattamenti nel nido della Bicocca?

«Siamo sconvolti ed anche profondamente arrabbiati. Quanto accaduto tra quelle mura è inaccettabile. I servizi all'infanzia sono sempre stati un vanto della città».

Quindi il Comune cosa farà?

«Abbiamo deciso non solo di costituirci parte civile nel processo ma ho dato disposizioni affinché siano intensificati i controlli in tutte le strutture private accreditate».

Il nido in questione era accreditato ma non convenzionato. Non crede vada rivisto il sistema?

«Oggi l'accreditamento ha un aspetto prevalentemente formale e documentale secondo la normativa regionale. Ma noi vogliamo fare un passo avanti e renderlo sostanziale aumentando le verifiche».

Quali requisiti servono per aprire un nido?

«Dopo la liberalizzazione introdotta dalla legge regionale del 2008, basta una semplice comunicazione preventiva di esercizio. Dopo di che ci sono i controlli d'inizio attività della Azienda sanitaria territoriale e del Comune».

Che controlli ci sono nei nidi accreditati?

«L'accreditamento del Comune non presuppone alcun tipo di supporto o finanziamento da parte dell'amministrazione. Gli li operatori devono presentare una serie di documenti: la carta dei servizi, un meccanismo di sondaggio della soddisfazione degli utenti, la garanzia che i criteri di accesso non siano discriminatori e che ci sia un rapporto di uno a sette tra educatori e bambini, titoli di studio del personale docente

E per i nidi convenzionati?

«Nel caso in cui un asilo nido richieda anche il convenzionamento, firma col Comune un contratto di servizio in base alla quale la struttura può ospitare bambini provenienti dalle graduatorie del Comune di Milano, adottandone la carta dei servizi e gli standard educativi, impegnandosi a presentare una relazione annuale sulla propria attività»

Quindi il Comune può controllare meglio le attività se il nido è convenzionato?

«Sì, il Comune effettua dei controlli periodici, a sorpresa. Di solito un paio all'anno. E riesce a creare un rapporto di collaborazione e conoscenza».