Sicurezza, città (quasi) sotto controllo

Blindati gli ingressi di Duomo e Regione. Meno sicuro il Comune. L'Agenzia delle entrate è un colabrodo

I sistemi di controllo dei palazzi delle istituzioni milanesi sono molto diversi: abbiamo provato a testarli. Il Duomo è blindato dai ferrei controlli dei militari di guardia: tutte le borse, borsette, zaini e persino i contenitori per telefonini vengono setacciati prima di avere il via libera. Neanche una semplice foto passa inosservata. Il Comune invece è meno controllato: i vigili di guardia alla porta chiedono sempre il motivo per il quale una persona vorrebbe entrare, ma superarli non è impossibile. Tutta un'altra storia per l ' Agenzia delle Entrate: lì si può entrare anche con le bombe a mano senza che nessuno se ne accorga fino a quando è troppo tardi. La struttura di via della Moscova è molto permeabile.Regione Lombardia è invece blindata e da due giorni più di prima: a ogni accesso ci sono metal detector, che rilevano se si ha in tasca un mazzo di chiavi o qualcosa di più voluminoso come una pistola, e sempre due o tre agenti della All System, la stessa società che ha l'incarico di sorvegliare Expo e in parte il tribunale. «Quando avevamo il pieno controllo del tribunale – racconta orgoglioso uno degli agenti – non passava nemmeno una forbicina».

Michelangelo Bonessa a pagina 2

«Qualcuno a Roma pensa di sconfiggere il modello Milano». Quel qualcuno e Matteo Renzi e il modello da salvare secondo il sindaco Giuliano Pisapia è l'alleanza Pd-Sel-sinistra radicale e movimento arancione anche per il 2016. Ma è già caccia ai delusi del «renzismo»