«Sicurezza, i nostri sforzi su femminicidi e terrorismo»

Il comandante provinciale dei carabinieri La Gala fa il bilancio di un anno di attività ed emergenze

Cristina Bassi

I femminicidi e il terrorismo: sono i «mali» al centro dell'attenzione dei carabinieri impegnati sul fronte della sicurezza. Se infatti gli omicidi volontari sono calati del 21,7 per cento in un anno, le donne vittime sono state la maggior parte. E contro le minacce eversive internazionali il Comando provinciale ha messo in campo squadre specializzate.

«Veniamo da mesi particolarmente intensi», ha sintetizzato ieri il comandante provinciale Canio Giuseppe La Gala nel presentare i dati annuali delle attività in occasione del 202esimo anniversario dell'Arma che si celebra oggi. In dodici mesi, da giugno 2015 a fine maggio 2016, sono state arrestate 5.122 persone, di cui 2.300 solo nei primi cinque di quest'anno. Nel 2016 sono state già dieci le operazioni svolte di ampia portata, dal contrasto al traffico di stupefacenti, a quello alla corruzione nella sanità e allo sfruttamento della prostituzione, fino alla criminalità organizzata. Sono stati 203mila i servizi preventivi portati a termine, di cui oltre 80mila da gennaio 2016 (più 7,2% sui primi cinque mesi dello scorso anno). «Numeri importanti - aggiunge La Gala -, ma alla base del nostro lavoro c'è soprattutto la presenza dei carabinieri sul territorio, nel quotidiano. La nostra forza sono le stazioni e le compagnie, che raccolgono le prime richieste di aiuto dei cittadini. Da qui l'istituzione delle task force specializzate nelle truffe agli anziani e nei furti di rame e bronzo nei cimiteri, che stanno dando ottimi risultati». Dall'inizio dell'anno sono stati inoltre arrestati 414 spacciatori e sequestrati 765 chili di stupefacenti (più 200% rispetto allo stesso periodo del 2015): 617 chili di hashish, 83 di marijuana, 21 di eroina, 42,5 di cocaina e oltre un chilo di shaboo.

I reati in genere hanno avuto un calo dell'8 per cento. Diminuiscono i furti (meno 8,5%), le rapine (meno 12,2%), i furti e le rapine in abitazione (meno 9,9% e meno 13,2%). «Purtroppo aumentano del 10 per cento i dati sui maltrattamenti in famiglia», continua il comandante provinciale. Nelle province di Milano e Monza Brianza i casi sono passati da 1.429 a 1.583, mentre gli episodi di stalking sono calati del 20 per cento. «L'incremento delle violenze di genere - spiega La Gala - è dovuto anche a una più frequente emersione di un fenomeno spesso sommerso. Questo grazie alla maggiore fiducia delle vittime, anche straniere, nei nostri militari. Molti di loro sono stati formati per riconoscere le prime avvisaglie di questi maltrattamenti. Ancora una volta voglio invitare chi subisce violenze a non aspettare, a rivolgersi subito alla stazione dei carabinieri più vicina e denunciare». Per prevenire e contrastare il terrorismo internazionale a Milano sono attive le Aliquote di primo intervento, in grado di rispondere alle emergenze, e le squadre operative di supporto. Infine l'educazione alla legalità: 237 gli incontri nelle scuole in un anno cui hanno partecipato 38mila studenti.