«Sicurezza sui mezzi: per la linea 90-91 mettiamo i tornelli»

L'idea anti abusivi dell'ex presidente del Consiglio comunale

In Comune ha ricoperto più cariche, è stato fra i banchi dell'opposizione, è stato capogruppo in maggioranza, ha «diretto i lavori» dell'aula come presidente del Consiglio. Ora Manfredi Palmeri si candida nella lista civica a sostegno di Stefano Parisi.

Palmeri, come trascorrerà questa giornata di attesa?

«Andrò a fare un giro in bicicletta con le mie figlie, voterò a mezzogiorno e poi sarò ai seggi come rappresentante di lista».

Appello a chi è indeciso se andare a votare o no?

«Ai moderati dico solo che la lista civica Parisi è un'ottima risposta, un'ottima proposta per chi vuole cambiare».

Quali sono le parole chiave della sua campagna elettorale?

«Libertà e ordine. Libertà per favorire lo sviluppo e ordine per garantire vivibilità e sicurezza in tutta la città».

Una proposta a cui è particolarmente legato.

«Mi piace molto il progetto per la linea 90-91. Stiamo pensando a un accesso tramite tornelli per evitare gli abusivi e per garantire più sicurezza sui mezzi. È un progetto che si può realizzare per passi,mezzo dopo mezzo, e quindi con investimenti graduali, senza appesantire i bilanci».

Continuerà la battaglia per avere i veri numeri dei bilanci Expo?

«Eccome. Su quei numeri avevo ragione e aspetto ancora le scuse di chi ha sempre negato l'evidenza. Sala non è stato leale, ha nascosto la verità e ha perfino detto di avere i bilanci in attivo. Continuerò a lavorare perché è giusto che i milanesi sappiano la verità».

Però i lavori della commissione d'inchiesta su Expo non hanno portato a nessuna svolta.

«Abbiamo fatto più noi in dieci giorni che gli altri in dieci mesi. Per mesi sono rimasto inascoltato e adesso mi danno ragione non solo i molti che hanno capito, non solo i nuovi che hanno visto come stanno le cose, ma soprattutto i fatti, i numeri, i documenti».

Come è stata questa campagna elettorale?

«Molto bella. Se vince Parisi, vince con la squadra che lui e Corrado Passera hanno costruito e con il programma, nuovo, concreto e con una struttura liberale e riformatrice».

Come interpreta la scelta di Passera di rinunciare alla corsa da sindaco e di allearsi con Parisi?

«Passera ha contribuito attivamente a costruire il programma e la lista. Lo schema di partenza è stato fortificato. E da Milano può partire un nuovo progetto da estendere, come alternativa, a tutto il Paese».