Silvio riempie l'auditorium «La prossima volta a San Siro»

I fan azzurri si siedono sulle scale, si ammassano lungo i corridoi, sono forse milleduecento persone per una sala con poco più di 500 posti a sedere. «Mi spiace, la prossima volta lo faremo a San Siro» scherza ma non troppo Giovanni Toti, capolista di Forza Italia alle Europee nel Nordovest. Siamo alla chiusura della campagna elettorale con Silvio Berlusconi. La sala scelta ieri è quella del Centro congressi della Provincia di via Corridoni. Sono in molti quelli che vengono lasciati fuori dal servizio di sicurezza. «Sil-vio, Sil-vio, Sil-vio» intonano all'arrivo di Berlusconi quelli che sono riusciti a conquistare un posto, se non in prima fila, almeno in qualche angolo della sala. «Se mi fate piangere, non parlo» è l'esordio del Cav.
Parla dell'aumento della povertà Berlusconi, come fa spesso negli ultimi tempi. Il partito è schierato al gran completo. Sotto il palco c'è Francesca Pascale, la fidanzata, seduta tra candidati e big: Gelmini, Romani, Santanchè, Mantovani. Berlusconi cita Alessandro Cattaneo, «il sindaco che si è fatto amare» e che adesso è ricandidato a Pavia.