Il sindacato: «Servono fondi e più garanzie»

«La situazione per gli agenti della Polizia locale della Regione sta diventando insostenibile - attacca il Sulpm, il sindacato unitario degli agenti di polizia locale che questa mattina sarà in presidio sotto Palazzo Lombardia per chiedere il ritiro della legge regionale -. Da una parte ci sono i sindaci che pretendono sempre più servizi, dall'altra ci sono i “vigili” che devono effettuare gli interventi richiesti, senza alcun tipo di contropartita e senza le minime condizioni di sicurezza, né di tutele».

Il sindacato dei ghisa chiede «che la nuova proposta di legge regionale venga congelata, in attesa del varo di una nuova legge quadro nazionale». Tra gli articoli più contestati della «Disciplina regionale dei servizi di polizia locale e promozione di politiche integrate di sicurezza urbana», che deve passare l'esame del consiglio, il 28 («volontariato e associazionismo per la sicurezza urbana») e 29 («attività di collaborazione tra polizia locale e soggetti di vigilanza privata»). Il progetto di legge punta a integrare l'attività dei ghisa nel controllo del territorio con associazionismo e vigilantes. L'assessore regionale alla Sicurezza Simona Bordonali (Lega) spiega la ratio della proposta di legge che, sottolinea, «ha avuto il plauso della maggior parte delle sigle sindacali»: «Meglio non distogliere gli agenti da compiti più specifici quando possono essere sostituiti da associazioni di volontari, non pagati, e formati».

Le richieste degli agenti? Un fondo per la tutela legale, l'istituzione dell'indennità di «forza pubblica» in analogia a quella prevista per gli appartenenti ai corpi di polizia, la reintroduzione a livello regionale della copertura economica per la causa di servizio e l'equo indennizzo, la concessione di appartamenti erp come per i corpi di polizia.