Il sindaco di Monza: «Una sola certezza, non sarà l'ultimo Gp»

Scanagatti sicuro che Las Vegas non potrà sostituire la gara italiana: «É un valore aggiunto per tutta la F1» Tattativa difficile. L'Aci: «É una grande responsabilità»

Antonio Ruzzo

Non c'è una percentuale che possa dare le dimensioni a un pronostico. Che possa chiarire quale sarà il futuro del Gran Premio di Monza. Ma il sindaco Roberto Scanagatti dubbi non ne ha. Il Gran premio d'Italia che si correrà il prossimo 12 settembre non sarà la fine di un'epoca. Si continuerà a correre, continuerà ad essere come Montecarlo, come Silverstone il valore aggiunto e la storia di un circuito motoristico che ormai guarda a nuovi circuiti e a nuovi business ma che non può esistere senza la sua storia. O meglio non sarebbe più la stessa cosa. «Quello di quest'anno a Monza sicuramente non sarà l'ultimo gran premio di Formula 1, la mia certezza è incrollabile- spiega il sindaco della cittadina brianzola a margine dell' inaugurazione della mostra Road to (R)evolution organizzata dal mensile Quattroruote alla Villa Reale- Quest'anno scade il contratto che si sta ridiscutendo con una trattativa oggettivamente non semplicissima. C'è in atto una negoziazione che dura da tempo e che continua. Io però dico che ho la certezza che ci sarà il rinnovo perchè da appassionato di Formula 1 non concepisco un Mondiale senza Monza: è uno dei circuiti che consentono poi a chi organizza di proporre le gare in circuiti emergenti. La folla che ogni anno invade il circuito è un valore aggiunto a cui nessun organizzatore può ruinunciare».

Monza e gli appassionati di Formula Uno incrociano le dita quindi. E non solo loro. Il Gran premio d'Italia che dal 1922, tranne un paio di eccezioni, si è sempre disputato all'Autodromo Nazionale, ad imprese, albergatori e attività lombarde porta infatti un indotto turistico «diretto» di 24,6 milioni di euro. Ed è una cifra a cui non si rinuncia a cuor leggero. Se, come ha minacciato Bernie Ecclestone nei giorni scorsi sulle colonne del periodico inglese «Mail of Sunday», dal 2017 il Gp di MOnza venisse sostituito da un Gran premio di Las vegas il danno economico sarebbe di non poco conto. «Come tutte le negoziazioni - ha aggiunto Scanagatti - c'è un tatticismo che viene messo in campo da chi deve negoziare, se però l'interesse è quello generale della Formula 1, credo che una soluzione si troverà. Percentuali non ne esprimo per non menare gramo, quindi esprimo un mio orientamento. Dico solo che siccome gli interlocutori che siedono a quel tavolo sono tutti interessati a fare in modo ci possa essere un futuro per la F1, io non vedo un futuro per la Formula 1 senza un gran premio a Monza. Credo che il risultato alla fine si otterrà». La trattativa comunque è complessa ed onerosa e un ruolo fondamentale sarà quello dell'Aci. «Dovremo sostanzialmente coprire il forte disavanzo tra le entrate e le uscite del gran premio- ha spiegato il presidente dell'Automobile Club Italia, Angelo Sticchi Damiani, nei giorni scorsi alla presentazione della 100esima edizione della Targa Florio- Ed è una grande responsabilità. Per questo sono costretto a portare a casa il risultato non migliore, ma quello meno dannoso possibile».