Sinfonica, opera e jazz: le notti sono trasfigurate

Domani al via la rassegna della scuola civica "Claudio Abbado": concerti gratis dalle 21

Milano per una sera città dei cori, con le note di Mozart e Rutter a Villa Simonetta. Un'operina per dimenticare gli «incubi» e un cast internazionale impegnato sul Don Giovanni. Benvenuti nel mondo della Civica scuola «Claudio Abbado» - diretta da Andrea Melis - che torna sulla piazza milanese con «Notti trasfigurate», da domani all'11 luglio (Info: http://www.fondazionemilano.eu/musica/node/20987), tutte le sere dalle 21. Ingresso gratuito.

«La nostra rassegna? Molto varia dal punto di vista dei linguaggi - attacca Melis . Convivono diversi repertori, da sinfonico ad antico-barocco-classico, dall'opera alla contemporanea al jazz. Si suona la ricchezza della scuola». L'inaugurazione di domani eaffidata ai Civici Cori e all'orchestra di casa. In programma la Sinfonia mozartiana Kv 504 in re maggiore, seguita dal Requiem di John Rutter. «Penso a questo appuntamento come a qualcosa di molto suggestivo continua . Lo abbiamo eseguito al Concerto per Camerino, visti i significati del repertorio a questa proposta sono particolarmente affezionato. Ma sono molto affezionato anche alla serata di martedì 26 per commemorare un collega importantissimo per la scuola, Vincenzo Manno, eccellente musicista e corista della Scala». E ancora. Mercoledì la rappresentazione del Don Giovanni. Dell'opera mozartiana, in forma scenica con riduzione per pianoforte, si propone una selezione di «quadri». Un'altra pagina, la gestione.
Melis: «Riguardo al bilancio di quest'anno posso dire che è molto buono sia dal punto di vista didattico sia per i progetti realizzati». Tra le questioni l'acquisizione del cosiddetto biennio; «abbiamo inoltrato tutto al ministero e ora aspettiamo l'esito». Intanto la rassegna avanza. E accontenta gli appassionati di jazz. Il 27 sarà protagonista la Workshop Big Band diretta da Luca Missiti. Come solisti ospiti Enrico Intra, Paolo Tomelleri ed Emilio Soana. Con i tre noti musicisti Sophia Tomelleri, nipote del piucelebre Paolo.

La serata del 28 si apre con Emma and the blue Baku, operina del compositore americano Bruce Adolphe su libretto di James Bradburne, direttore di Brera. Anche la seconda parte della serata ha per protagonisti i piupiccoli: l'Orchestra dei giovani della Civica diretta da Carlo De Martini si cimenta con Bach e Hindemith. A questo punto doveroso ricordare l'impegno dell'accademia su questo fronte. «Tra i progetti speciali andati in porto - conclude Melis la ricerca che abbiamo realizzato sulla formazione musicale». Si aggiungono l'evento-Camerino e le collaborazioni con Brera e il Castello, dove si è proposta musica antica, lo stesso genere in programma il 3 luglio, protagonisti gli allievi dell'Istituto di Musica Antica (brani di Haendel, Vivaldi, Telemann e Gallo). Note dal vivo per cortometraggi, il 4: musicisti e videomaker hanno realizzato tre videoclip che rappresentano diversi aspetti della produzione immagini per la musica: un Bach ironico e fuori dagli schemi; Hindemith raccontato con accenni biografici e intimi; Zivkovic metropolitano. Poi dieci video con colonne eseguite dal vivo. Il 5 Song, opera e lieder, musica vocale con brani di Verdi, Ciajkovskij, Cilea e altri. Laboratorio Novecento del 10 luglio avrà un focus su Stockhausen. Chiusura la sera dopo con Donizetti, Rodriguez, Glanville, Ginastera e Nyman. Anche quest'anno i concerti dalle 19.30 sono preceduti da «Aperitivi in Musica».