«Sinigaglia a Pagano? Così sparisce»

Una decisione «vergognosa e inaccettabile» per gli operatori della Fiera di Sinigaglia, quella del Comune di distribuire i banchi fra Ripa di porta Ticinese e Pagano. La proposta e le linee guida del bando che l'assessore al Commercio Franco D'Alfonso porterà in giunta venerdì, sono state illustrate ieri in commissione. All'origine lo scadere della concessione dello spazio nello scalo ferroviario di porta Genova - la location individuata dall'amministrazione quando la fiera venne spostata per l'apertura dei cantieri alla Darsena nel lontano 2005 - prevista per il 24 settembre. L'intenzione dell'assessore è quella di far partire due mercati sperimentali nel parcheggio di Pagano e in Ripa di porta Ticinese. Per quanto riguarda Pagano si tratterebbe di un mercato da un centinaio di banchi, di cui la metà alimentare. Per quanto riguarda quello della Ripa, invece, sarebbe il sabato, senza la possibilità però per gli ambulanti di parcheggiare i furgoni. Per potere «entrare» nei mercati basterà partecipare al bando: un punteggio prioritario sarà assegnato allo storico mercatino delle pulci, nato ai primi dell'800, che rischierebbe così di sparire. Non solo, gli operatori lamentano la scelta della domenica - «siamo impegnati in altri mercati, e il giorno delle fiera è il sabato» - e l'impossibilità per chi scegliesse la Ripa di avere il furgone vicino. Così nè i residenti nè i commercianti di via Belfiore e di corso Vercelli, e gli operatori del mercato di Wagner, aperto anche la domenica mattina, vogliono un nuovo mercato che rischierebbe di fra loro concorrenza.
«Ricorreremo al Tar» ha annunciato il segretario dell'associazione Fiera di Sinigaglia Eleonora Pironti, per la quale «non viene rispettata l'identità e la storia di questa Fiera, che non è un mercato». Al centro delle critiche l'impossibilità di usare i furgoni in Ripa, le linee d'indirizzo sulle merceologie ammesse e lo strumento del bando: «Abbiamo una licenza che vale fino al 2022, abbiamo un diritto riconosciuto, non dobbiamo passare da nessun bando». Per il presidente dell'associazione Elvezio Zanetti si tratta della «distruzione della fiera». «Faremo le barricate contro una decisione - attacca Gianluca Comazzi (Fi) - che scontenta residenti e commercianti della zona e calpesta la storia della fiera». «Questo è l'ennesimo segnale di una giunta arancione che vive alla giornata, senza una visione logica e strategica di un comparto fondamentale come quello del commercio. Che non va penalizzato da decisioni avventate come questa» la sintesi del vicepresidente del consiglio Riccardo de Corato (FdI). Addirittura i consiglieri della maggioranza, con il vicepresidente della commissione Francesco de Lisi (Pd) chiedono di «valutare tutti gli aspetti con buonsenso e ascoltare gli operatori» mentre per il presidente Raffaele Grassi «se imprenditori e commercianti si lamentano ci sono motivi di preoccupazione».