Sinistra e centri sociali Dopo i «basta» a parole ricominciano i regali

Leoncavallo intoccabile: la Zona boccia le proposte dei residenti E volevano solo introdurre limiti e misure a difesa del quartiere

Una sinistra di lotta e di governo. Che da un lato devasta la città, parla di «bella spallata distruttiva» e si fa beffe di «tutti quei milanesi che scendono in strada per ripulire» capitanati dal sindaco, dall'altro boccia una mozione nata dai cittadini in nome della pacifica convivenza. Paradossi della gauche in salsa meneghina: ieri la maggioranza in consiglio di zona 2 ha bocciato all'unanimità (unico assente l'esponente dei Radicali) la mozione presentata da Silvia Sardone (Forza Italia) che si faceva portavoce delle richieste del comitato dei cittadini di Greco. Tradotto: insonorizzazione delle sale concerti del Leoncavallo, regolamentazione del traffico e della sosta in occasione degli eventi con l'ausilio dei vigili, aumento della videosorveglianza contro i vandalismi. Richieste tutto sommato modeste volte, per altro, a costruire un rapporto di buon vicinato. E ufficializzate alle commissioni Urbanistica e Politiche sociali, cui i cittadini erano stati invitati, riunite per discutere della delibera urbanistica per la regolarizzazione del Leoncavallo.

Sono gli stessi residenti di Greco a evidenziare le contraddizioni dei compagni di Palazzo Marino: «Ci fa specie constatare che, dopo le dichiarazioni di vicinanza ai cittadini rilasciate dal Sindaco, in seguito alle devastazioni messe in atto dai black bloc, il consiglio di Zona 2 abbia bocciato una mozione in cui si chiedeva fossero mantenuti gli impegni presi con i residenti di Greco». «La sinistra ha purtroppo votato contro la mozione, non considerando le giuste richieste degli abitanti del quartiere - osserva Silvia Sardone, responsabile Sicurezza di Forza Italia Lombardia - che senza fare polemica politica avevano solo chiesto interventi mirati per limitare gli oggettivi disagi legati al Leoncavallo. Purtroppo, senza alcun motivo logico se non una difficoltà oggettiva a valutare serenamente la vicenda, la maggioranza ha perso un'occasione per ascoltare il territorio e dimostrarsi vicina alle esigenze dei cittadini». Sulla stessa linea Roberta Capotosti, capogruppo di Sovranità: «Lascia allibiti la mancanza di ascolto da parte della maggioranza, che abdica così al ruolo che compete alle zone, ovvero esprimere un parere su una situazione spinosa e che perdura da anni».

«La mozione - continua Sardone - chiedeva anche di bloccare la contestata delibera sulla regolarizzazione del Leoncavallo (che fortunatamente si è arenata in Comune per i dissidi interni alla maggioranza) e riportare la discussione in Consiglio». Proprio per ricucire i mal di pancia della maggioranza, che ha fatto scadere l'accordo tra la giunta e la società l'Orologio srl, del gruppo Cabassi per la permuta di immobili, la settimana prossima si terrà un vertice politico. All'ordine del giorno: le priorità dell'amministrazione nei prossimi mesi. Tradotto: si cercherà di capire se i disobbedienti del Pd e la sinistra radicale abbiano intenzione o meno di permettere a Sel e al sindaco in primis di incassare il risultato delle promessa elettorale. Ancora da definire i termini: se limitarla ai segretari dei partiti e ai capigruppo o estenderla a tutti i consiglieri. Intanto martedì si è riunito il cda della società L'Orologio: all'ordine del giorno la disponibilità ad accettare una proroga dei termini dell'accordo con il Comune, scaduto il 30 aprile.