Sito, appalti e cantieri. Sala: «Non siamo in ritardo»

Ribadisce la volontà di portare avanti il progetto e l’impegno preso fino in fondo. Giuseppe Sala, ad della società Expo 2015 spa, ha presentato ieri mattina all’assemblea generale del Bie, il progetto per la «piastra» del sito espositivo. «Io ci sono e rimango» scherza, ma nemmeno tanto, nel mezzo della conferenza stampa in cui il sindaco parla delle sue dimissioni da commissario straordinario su Expo. Un’occasione anche per fare il punto e rassicurare la città sullo stato di avanzamento dei lavori.
Sala ha confermato «l’impegno dell’aggiudicazione della gara per la piastra alla metà di luglio», con l’avvio dei lavori previsto alla metà di agosto. Il sito espositivo, che si estende per un milione 100mila metri quadrati per la gran parte sul territorio del Comune di Milano e in minima parte su quello di Rho, è delimitato dall’A8, dalla A4, dalla Milano - Domodossola e dalla variante del Sempione. Lo scorso ottobre qui sono partiti i lavori di rimozione delle interferenze, che termineranno nel febbraio 2015; aggiudicati in appalto alla CMC di Ravenna, le opere comprendono interventi su viabilità, fognature, drenaggio stradale, deviazione di percorsi d’acqua, realizzazione di un percorso pedonale interrato, di una vasca di laminazione interrata e di un ponte stradale, oltre che di impianti elettrici, meccanici, di telecomunicazione e di distribuzione dell’acqua potabile. Alla fine dell’anno in corso, invece, sarà realizzata la viabilità perimetrale e inizieranno gli scavi per deviare o interrare corsi d’acqua che attraversano l’area. A proposto di questo primo bando di gara su cui è stata aperta un’indagine dalla magistratura con l’ipotesi di turbativa d’asta l’ad di Expo ha spiegato come non ravvisi particolari motivi di allarme. «Preoccupato e attento» sulle gare, Sala ha chiarito: «non faremo più gare al minimo ribasso, ma se si presentano in venti mi è difficile capire dove sia il dolo, come possano cioè mettersi d’accordo tutti».
Nell’estate 2013, oltre alla conclusione della viabilità perimetrale, partiranno i lavori (con fine prevista per febbraio 2015) per la costruzione delle due passerelle di collegamento tra il sito e la Fiera e Cascina Merlata. Sala ha sottolineato come si sia «esattamente nei tempi per arrivare»: il sito espositivo, che sarà pronto i primi mesi del 2015, in tempo per l’inaugurazione del 1 maggio, ospiterà Sei aree tematiche, 4 aree eventi più Cascina Triulza, un media center, un’area Italia e 9 «cluster», vera novità dell’evento, ovvero padiglioni dedicati a una coltivazione che rappresenta l’identità dei vari paesi (caffè, riso, cacao, olii, tuberi, spezie, il mediterraneo, le isole, i cambiamenti climatici).
I padiglioni si divideranno in «Zero»: 38mila mq espositivi di accesso e introduzione alla visita, due destinati al «Future Food District», ovvero alle nuove tendenze e le tecnologie d’avanguardia per conservare, distribuire, acquistare e consumare il cibo. L’arte sarà di casa nel padiglione «Food in art» mentre la sostenibilità alimentare sarà approfondita nel «Sustainable food pavilion». Altri 14mila mq saranno a disposizione della «Biodiversity», mentre i più piccoli potranno contare su una visita su misura nel «Children Park».