Un sito-clone dell'Expo per vendere biglietti falsi

Lo sportello web creato in Bulgaria per i clienti dell'Est: soldi mai finiti all'ente dell'Esposizione

Expo non finisce mai di stupire. Nemmeno dopo un anno e mezzo dalla chiusura. Sembra quasi anacronistico parlarne, ma nel mirino cascano ancora una volta i biglietti di ingresso all'Esposizione. Sull'argomento si sono inseguite polemiche di ogni tipo e i conti non sono mai realmente tornati.

Ora viene a galla una delle tante truffe, mai emersa finora, né raccontata dai vertici. In Bulgaria era stato creato un sito fotocopia, identico in (quasi) tutto e per tutto a quello ufficiale. Ed era pure stato aperto un canale di vendita, con tanto di listino e biglietti a vari prezzi a seconda del giorno, dell'orario, del periodo. Nel menù anche pacchetti con più ingressi. Insomma, offerte clone rispetto a quelle autentiche, destinate principalmente a potenziali avventori russi e dell'Est Europa. Fasulli però erano i biglietti e mai i soldi sborsati dagli avventori bulgari per averli sono finiti nelle casse di Expo.

L'inganno è stato scoperto, e raccontato, da Luca Montebugnoli, fondatore e amministratore delegato della Best Union, la società che gestì le vendite dei ticket per l'evento. A sventare la truffa, oltre ovviamente al lavoro delle forze dell'ordine, era stato il sistema informatico di verifica dei biglietti, il primo a far scattare il campanello d'allarme che ha dato avvio alle indagini. Il creatore di Best Union ora prosegue nelle sua battaglia e sta cercando di cambiare le regole della vendita dei biglietti per le grosse manifestazioni puntando a renderle più trasparenti e «tracciabili».

Oggi il «metodo Expo» verrà applicato a un altro grande evento. Si tratta del più grosso concerto mai organizzato in Italia, per cui sono attesi ben oltre 200mila spettatori in una sola giornata. È il concerto con cui Vasco Rossi celebrerà a Modena, il primo luglio, i quarant'anni della sua carriera. Best Union è stata scelta dalla rockstar come nuovo partner per gestire le vendite ed evitare trappole come quella del bagarinaggio on line. E la società ha accettato di buon grado, forte dell'esperienza Expo. Dopo un evento di quella portata, del resto, tutto si può fare. I nemici numero uno della vendita su Internet dei biglietti per il concerto di Vasco sono gli stessi di Expo: gli hacker, sempre in agguato quando fiutano business e redditi facili e quando sanno che stanno per mobilitarsi grandi quantità di denaro per le transazioni. Tutelare la sicurezza di carte di credito e acquisti non è semplicissimo. Per l'evento di luglio si è scelta la strada del biglietto tracciabile e nominale.

All'epoca di Expo furono sventati anche altri due grossi tentativi di truffa dietro la tastiera. Subito dopo l'inaugurazione di Expo, Anonymous Italia aveva messo offline il sito delle prevendite di biglietti, ripristinato dopo alcune ore. Alcuni giorni dopo è stato modificato il sito del Padiglione Italia, sostituendo le varie parti del sito con immagini degli Anonymous. Tanto che Best Union ha dovuto assumere dei programmatori per monitorare gli attacchi al sito da parte degli attivisti. Poi c'è stato il caso delle carte di credito clonate. A garantire la sicurezza dei dati di Expo ci ha pensato un team di specialisti. Il gruppo di lavoro, attivo 24 ore su 24, ha così sventato 500mila tentativi di hackeraggio. Senza contare agli oltre 10mila tentativi falliti di presa di controllo di applicazioni e apparati.