Smaltimento abusivo di rifiuti, piazzale Delle Milizie come una discarica

I consiglieri di zona denunciano un «servizio» di raccolta parallelo (e notturno) rispetto a quello di Amsa, davanti alla ricicleria: chi prende in consegna gli ingombranti li smonta, prende ciò che può rivendere e abbandona il resto

Una sorta di servizio parallelo di smaltimento rifiuti. Lo descrivono così i consiglieri di zona che hanno denunciato il fenomeno di piazzale delle Milizie, con tanto di foto. «Davanti alla ricicleria Amsa - dicono i Giovani Democratici e Valerio Federico dei Radicali - un gruppo di persone, da anni, prende in consegna rifiuti trasportati in auto dai cittadini, chiedendo spesso denaro in cambio». Un sistema abusivo che ovviamente produce problemi anche ambientali, ed estetici. «I rifiuti, dopo essere stati selezionati prelevando le parti di interesse, vengono almeno in parte abbandonati nel terreno adiacente». E le immagini lo testimoniano. «Il terreno - spiegano in effetti - è ora una vera e propria discarica a cielo aperto con rifiuti urbani (fra l'altro anche televisioni, batterie di auto e olio per motori) contenenti sostanze pericolose secondo il Catalogo europeo dei rifiuti, al quale fanno riferimento le normative italiane e dell'Unione Europea)».
«Nel settembre del 2012 - ricordano Federico e gli altri - l'Amsa denunciò tredici persone per questa "attività" - reati ambientali, molestie nei confronti dei cittadini, deturpamento e imbrattamento dell'area - a seguito di indagini effettuate dalla polizia locale. L'assessore Marco Granelli intervenne con misure che si dimostrarono efficaci solo nel breve periodo». Federico con i Giovani Democratici ha raccolto informazioni e testimonianze: «Da queste ispezioni si è dedotto come, a distanza di 8 mesi, la situazione sia quella di allora, se non peggiore». Hanno chiesto la convocazione di una Commissione zonale, sul posto, e invocato una «campagna di mobilitazione e sensibilizzazione della cittadinanza condotta» che ha portato - dicono - «a una massiccia partecipazione di cittadini ai lavori della commissione». I consiglieri di zona e i politici del quartiere che hanno denunciato il fenomeno chiedono un'urgente bonifica del terreno, l'installazione di almeno due telecamere che inquadrino la via d'accesso e la piazzetta di sosta dell'entrata alla ricicleria, oltre al divieto assoluto di parcheggio, al potenziamento della presenza della polizia locale e alla chiusura dell'accesso alla via negli orari di chiusura della ricicleria. Fra le proposte, ovviamente, anche l'apposizione di cartelli che vietino ai cittadini di lasciare rifiuti davanti alla ricicleria, al di fuori degli orari di apertura e a operatori che non siano quelli ufficiali di Amsa. Ovviamente l'istanza invoca una nuova «fisionomia» della piazza. Sul caso alcuni consiglieri comunali del Pd e il Radicale Marco Cappato presenteranno un'interrogazione al sindaco.