La società di Dolce & Gabbana costituita «nel loro interesse» Le motivazioni della sentenza di condanna

La cessione dei marchi alla società lussemburghese Gado avvenne nell'«esclusivo interesse» di Stefano Gabbana e Domenico Dolce. Lo sottolinea il giudice Antonella Brambilla nelle motivazioni della sentenza con cui ha condannato i due stilisti a 1 anno e 8 mesi di carcere (pena sospesa) per omessa dichiarazione e li ha assolti «perché il fatto non sussiste» per il reato di dichiarazione infedele dei redditi. Nelle motivazioni, il giudice ricostruisce la vicenda relativa alla società lussemburghese Gado alla quale i due creatori di moda avevano venduto (per 360 milioni) i marchi del gruppo che, stando alla ricostruzione della Procura, valevano molto di più, oltre un miliardo di euro, circostanza che avrebbe comportato il pagamento di tasse più elevate.