La società verserà anche 500 euro ai parenti delle vittime

Il cliente ha sempre ragione. O almeno ce l'ha avuta l'utente abbonato al car sharing cittadino Car2Go che, dopo aver ricevuto una multa per essere entrato in Area C con una delle Smart del servizio, ha trascinato in giudizio la società. E si è visto dare ragione dal giudice di pace della quinta sezione civile di Milano. Motivo: l'azienda pubblicizza la possibilità di entrare, transitare e parcheggiare gratuitamente nella zona a traffico limitato della cerchia dei Bastioni. Perciò, se poi dalla polizia locale parte una contravvenzione, non può essere il conducente di turno a doverla pagare: vale la buona fede del consumatore. Non a caso la multa era stata recapitata alla società, che poi l'ha girata all'indirizzo del malcapitato utente. Per questo Car2Go è stata condannata a pagare 217 euro al suo (ormai ex) cliente: 19 euro di multa e 198 euro di interessi, oltre alle spese processuali. In più, il giudice ha anche deciso che Car2Go Italia dovrà pagare altri 500 euro: una sorta di risarcimento morale che l'utente aveva chiesto fosse devoluto ad altri cittadini, multati come lui dopo aver usato le auto del car sharing. Ma, siccome non esiste un'associazione ad hoc in difesa dei consumatori del car sharing, la somma andrà agli orfano dei caduti di Nassirya.

Resta una domanda: si può entrare con Car2Go in Area C? La risposta, in teoria, è sì: ma negli ultimi mesi diverse sono state le multe ricevute da chi ha utilizzato il car sharing. Si parla di circa 300 verbali accumulati dalla polizia locale: colpa, a quanto pare, del sistema informatico collegato alle telecamere poste ai varchi, che non sarebbe stato aggiornato con le targhe delle nuove auto aggiunte alla flotta dei servizi di car sharing.