«Soldi alle periferie, non per riaprire i Navigli»

Rizzo incalza Sala: «Impari la lezione e cambi rotta, i quartieri degradati non votano Pd»

Da Quarto Oggiaro al Gallaratese, il Pd - che pure a Milano è rimasto primo partito - perde punti o viene sorpassato da Lega e 5 Stelle. Le periferie lanciano un avviso di sfratto alla giunta Sala. «Si accolga la lezione di queste elezioni e si cambi rotta al bilancio e agli investimenti, a favore delle periferie» ha chiesto ieri il capogruppo di Milano in Comune Basilio Rizzo, storico esponente della sinistra radicale. Proprio ieri si è aperto in aula il dibattito sul Bilancio di previsione 2018, e la discussione dei prossimi giorni in consiglio rischia di essere contagiata dalla situazione politica. Rizzo ha incalzato il sindaco Beppe Sala, presente in aula: «Se queste elezioni ci dicono che il centrosinistra prende voti tra i benestanti del centro e non nelle periferie. Che cosa si fa? Si cambia rotta? Se abbiamo 200 milioni da investire li usiamo per scoperchiare i Navigli o per le periferie? Il sindaco ha dimostrato che quando ha dovuto fare qualcosa lo ha fatto, vedi Expo: lo faccia anche ora. Bisogna spostare la direzione dei fondi verso i quartieri degradati, e nel bilancio 2018 questo segnale non c'è. Possiamo fare tutte le week di questa terra ma se non si migliorano le condizioni di vita di migliaia di persone a Milano cosa cambia?». La batosta elettorale del centrosinistra nel Paese era entrata anche nello spazio del consiglio riservato agli interventi liberi: «Non ci faremo piegare dalla sconfitta per quanto pesante - ha dichiarato il capogruppo Pd Filippo Barberis -. Abbiamo una idea di bene comune che porteremo avanti».