Solo 16 ore per decidere Ieri rifatte 5mila tessere

Un milione di milanesi alle urne, trasporto gratis per i disabili Il Comune ha sostituito oltre duemila scrutatori: rinunce record

Stop alle chiacchiere elettorali, oggi si vota. Urne aperte dalle 9 alle 23. Meteo e affluenza sono le due incognite (incrociate) sul voto per il futuro sindaco di Milano. Nove in corsa: oltre ai «big» Stefano Parisi per il centrodestra, Beppe Sala per il centrosinistra e Gianluca Corrado per il Movimento 5 Stelle sono in pista Basilio Rizzo (Milano in Comune), Nicolò Mardegan, Marco Cappato (Radicali), Luigi Santambrogio (Alternativa Municipale), Maria Teresa Baldini (Fuxia People) e Natale Azzaretto (Partito Comunista dei Lavoratori). Sulla scheda azzurra con i nomi dei candidati al dopo-Pisapia gli elettori troveranno i simboli delle liste collegate e le due righe su cui potranno esprimere una o due preferenze per il Consiglio comunale (occhio a rispettare la differenza di genere, i due nomi dovranno essere di sesso diverso, uomo e donna o viceversa, o il secondo per legge verrà annullato). Ai seggi si riceverà anche una seconda scheda di colore verde, è quella per l'elezione del presidente e dei Consiglio dei Municipi. Per la prima volta si possono votare direttamente anche i presidente delle ex zone, e come il sindaco, se nessuno supera al primo turno il 50% dei voti rischia di andare al ballottaggio. In teoria, il 19 giugno potrebbe scattare la seconda chiamata alle urne solo per alcuni Municipi. Anche sulla scheda verde si possono scrivere i nomi dei due consiglieri da eleggere ma sempre con la regola della differenza di genere.

Sono poco più di un milione i milanesi al voto (1.002.178 per la precisione, di cui 470.478 sono uomini e 531.700 donne) e per 19.505 di questi sarà un vero e proprio debutto: sono i neo diciottenni, quasi equamente distribuiti tra ragazzi e ragazze. Si sono iscritti all'apposita lista elettorale per contribuire alla scelta del prossimo governo della città anche 4.328 cittadini di nazionalità europea residenti a Milano e iscritti all'apposita lista, i più numerosi sono romeni (1.076) seguiti da francesi, tedeschi, inglesi e spagnoli.

Per lo svolgimento delle elezioni il Comune ha stanziato circa 9,8 milioni di euro. Ieri pomeriggio sono stati allestiti i 1.248 seggi distribuiti tra 201 scuole. Si aggiungono a questi i 64 seggi speciali (presso carceri, ospedali, case di riposo). Saranno 5.600 gli scrutatori e 1.300 i presidenti di seggio. Boom di rinunciatari: nelle ultime settimane il Comune ha dovuto sostituire ben 2.061, diecii ancora ieri. Una cifra record (al massimo si era arrivati a 1.600 su 5.600). Da metà aprile sono state rifatte invece 40mila tessere eletttorali, solo ieri 5.157.

Chi ha dubbi sulla sede di riferimento può consultare il sito www.comune.milano.it o contattare lo 02.02.02. Per votare servono la tessera elettorale e un documento d'identità, Anche ieri lunghe file all'Anagrafe per rinnovare la tessera. Via Larga e l'Ufficio elettorale di via Messina 52 saranno aperti oggi dalle 7 alle 23. Aperte dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17 anche le sedi anagrafiche decentrate. A disposizione degli elettori disabili un servizio di taxi o navetta gratis per andata e ritorno dai seggi (informazioni: 02.884.65290/45750/45754 o numero verde 800.851333).

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