Solo 90mila euro dai souvenir col logo

Negozi in Galleria e San Babila, ma il Comune incassa sempre meno

Magliette, caschi per la moto, tazze-souvenir con il logo della città. E due punti vendita centralissimi, uno all'Urban Center e l'altro il parallelepipedo di vetro e acciaio in piazza San Babila considerato da molti critici tropo invasivo. Eppure il «brand Milano» frutterà in un anno al Comune, attraverso l merchandising, solo 90mila euro. É la cifra inserita nel Bilancio di previsione 2017 dell'assessorato Marketing metropolitano e Sport presentato ieri in Commissione dall'assessore Roberta Guaineri. E in consiglieri di opposizione Pietro Tatarella (Forza Italia) e Basilio Rizzo (Milano in Comune) le hanno fatto notare che c'è stata una forte riduzione anche rispetto ai 125mila euro dell'assestato 2016. «É una stima prudenziale, prevista al ribasso per gestire una fase di interregno» ha spiegato la Guaineri.

Durante la commissione è emerso infatti che la dittà Plg, vincitrice del bando di gara per gestire il marchio del Comune per il quinquennio 2013-2018, è fallita lo scorso settembre. Da allora, come prevede il contratto, in attesa del nuovo bando la vendita dei souvenir «griffati» con il logo della città, da cui Palazzo Marino incassa le royalties, sono i sub-licenziatari che gestiscono le due «vetrine» in San Babila e Galleria. Ma gli incassi «sono molto bassi - ha incalzato Rizzo - per un marchio importante come quello di Milano, incasseremmo di più se tenessimo chiusi i punti vendita e li usassimo solo per vendere spazi pubblicitari». É un invito bipartisan all'assessore a correggere alcuni termini del vecchio bando per alzare, per provare ad alzare la quota destinata alle casse del Comune con il prossimo gestore.

La Guaineri ha poi confermato ai consiglieri le anticipazioni già emerse la scorsa settimana per il bilancio Sport. Come l'impegno a cercare i sei milioni di fondi che mancano (lo Stato ne ha già stanziati circa due) per realizzare finalmente una piscina olimpionica in città, in grado di ospitare le grandi gare di nuoto italiane e internazionali. La location prescelta per una vasca olimpica coperta è l'impianto di via del Cardellino. La giunta ha invece approvato proprio ieri le linee guida per il nuovo bando di gestione dell'Agorà, il palaghiaccio di via Piranesi. La società in carica avrà il contratto prorogato fino a fine aprile. Sul capitolo Palalido - il cantiere infinito - dopo il subentro della nuova ditta appaltante il cronoprogramma prevede fine lavori entro settembre, poi qualche settimana di collaudo e inaugurazione a inizio 2018.