Bestemmia sul muro della chiesa

L'oltraggio al Corvetto. La coraggiosa risposta del don: "Ammiro tua madre, tu non hai coraggio"

Una scritta anonima per sostenere l'aborto. Una lettera di insulti. Una bestemmia sul muro di una chiesa al Corvetto che non merita commenti. Ma una replica sì. Qella di don Andrea che scrive a chi forse non sa neppure cosa ha scritto. Poche righe che il parroco poi pubblica su Facebook e fanno il giro della rete.

La coraggiosa risposta del don

Caro scrittore anonimo di muri,

mi dispiace che tu non abbia saputo prendere esempio da tua madre. Lei ha avuto coraggio. Ti ha concepito, ha portato avanti la gravidanza e ti ha partorito. Poteva abortirti. Ma non l'ha fatto. Ti ha allevato, ti ha nutrito, ti ha lavato e ti ha vestito. E ora hai una vita e una libertà. Una libertà che stai usando per dirci che sarebbe meglio che anche persone come te non ci dovrebbero essere a questo mondo. Mi dispiace ma non sono d'accordo. E ammiro molto tua mamma perché lei è stata coraggiosa E lo è tutt'ora, perché, come ogni mamma, è orgogliosa di te, anche se ti comporti male, perché sa che dentro di te c'è del buono che deve solo riuscire a venire fuori. L'aborto è il «non senso» di ogni cosa. È la morte che vince contro la vita. È la paura che vince su un cuore che invece vuole combattere e vivere, non morire. È scegliere chi ha diritto di vivere e chi no, come se fosse un diritto semplice. É un'ideologia che vince su un'umanità a cui si vuole togliere la speranza. Ogni speranza. Io ammiro tutte quelle donne che pur tra mille difficoltà hanno il coraggio di andare avanti. Tu evidentemente di coraggio non ne hai. Visto che sei anonimo. E già che ci siamo vorrei anche dirti che il nostro quartiere è già provato tanti problemi e non abbiamo bisogno di gente che imbratta i muri e che rovina il poco di bello che ci è rimasto. Vuoi dimostrare di essere coraggioso? Migliora il mondo invece di distruggerlo. Ama invece di odiare. Aiuta chi è nella sofferenza a sopportare le sue pene. E dai la vita, invece di toglierla! Questi sono i veri coraggiosi! Per fortuna il nostro quartiere, che tu distruggi, è pieno di gente coraggiosa! Che sa amare anche te, che non sai neanche quello che scrivi!

Don Andrea Bellò,
parroco della chiesa S. Michele Arcangelo e S. Rita

Commenti
Ritratto di QuoVadis

QuoVadis

Mer, 31/05/2017 - 09:47

Avete presente quando un pescatore, prima di andare con la sua bella canna sul lago, getta la pastura per attirare quanti più pesci possibile nel posto scelto? Ok: ci saranno pesci che abboccheranno, ed altri che no. Così fa il diavolo con le persone: semina il suo veleno e ci sono quelli che lo bevono, e poi lo spargono nel mondo: ingannati e ingannatori. Tale è questo pecorone che ha scambiato il muro della Chiesa per il suo diario di FaceBook. Tant'è, di idioti pecoroni ce ne regala tanti il DNA umano ferito dal peccato originale. Dall'altra parte, chi è interessato, può leggere la testimonianza di Gloria Polo, dove questa dottoressa racconta di essere stata all'inferno e tornata in vita per raccontare a tutti la sua esperienza: ha detto di aver visto che all'inferno, quando c'è un aborto, i demòni "esultano" come negli stadi quando c'è un goal. E Lucifero acquisisce ancora più potere. Attenti, pecoroni.

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Mer, 31/05/2017 - 09:59

c'è ancora qualche prete capace di intendere e volere. ciò è molto positivo e fonte di speranza

donzaucker

Mer, 31/05/2017 - 10:36

Io tornerei la notte dopo e mi firmerei "Gesù"

Paolo Perticaroli

Mer, 31/05/2017 - 11:56

Caro Reverendo, di cosa si lamenta? L'anonimo scrittore di muri è soltanto il frutto -ancora acerbo-di quella teologia della liberazione tanto cara al suo subcomandante argentino (er pampero de noantri).Voi -lei incluso-la gente "all'antica" l'avete già cacciata parecchio tempo fa dai vostri santuari, per meglio accogliere così tutta la feccia comunista dell'orbe terraqueo. Creda a me: il raccolto da voi seminato non è ancora maturo, ma sarà tanto, tanto copioso. E tutto vostro.

manfredog

Mer, 31/05/2017 - 12:42

..se la mamma di chi ha scritto quella frase l'avesse abortito (chissà..forse in questo caso..), lui non avrebbe potuto scrivere nemmeno quella di frase 'storica', e non sarebbe potuto passare alla 'storia' come il re degli imbexilli; in fondo per chi non la pensa come lui può essere una consolazione, anche se lui non capirà mai che la sua libertà è fatta, soprattutto, dell'eliminazione di chi non la pensa come lui, compresa Maria, nella quale, con quella frase, però, dimostra di credere. Pazienza..(per ora..). mg.

santecaserio55

Gio, 01/06/2017 - 16:09

QuoVadis. Ma i diavoli,è vero che hanno la coda?

baronemanfredri...

Gio, 01/06/2017 - 19:11

IL PARROCO HA DIMOSTRATO CON QUESTA LETTERA CHE NON TUTTI I PARROCI SONO CD BUONISTI. LUI E' ANDATO DIRETTAMENTE CONTRO QUESTO IDIOTA, NON TANTO, SPERO PER LUI, CHE HA SCRITTO QUESTE PAROLE NON PER "POLITICA", MA FORSE PER PROBLEMI DI VITA O ALTRO. IL PARROCO E' ANDATO COLPENDO NEL SEGNO DI INDIVIDUARE IL SENSO DELLA FRASE E DI QUESTO ANONIMO IL PARROCO IGNORANDO VOLONTARIAMENTE LE SOLITE PAROLE DI CIRCOSTANZA LO HA COLPITO NELL'ONORE E NELLA PERSONA DELLA MADRE. SE TUA MADRE ABORTIVA DI TE TU NON SCRIVEVI SIGNIFICA NON VIVEVI. SE SCRIVI QUINDI VIVI. ECCO E' UN PARROCO DI FRONTIERA NON DI BANCO DI SCUOLA DA CATECHISTA, MA DA PARROCO CHE COMBATTE PERSONALMENTE CONTRO TUTTO E TUTTI. HA FATTO BENE.