Il soprano Yoncheva canta alla Scala Un «viaggio» tra le romanze dell'800

La cantante bulgara alle prese con pagine di Leoncavallo, Tosti, Puccini, Verdi

Luca Pavanel

Molti melomani, soprattutto quelli più giramondo, se la ricorderanno già nel 2016, quando ha debuttato nell'opera «Norma» al Covent Garden di Londra, sostituendo nientemeno che Anna Netrebko, negli ultimi anni la regina delle prime al Teatro alla Scala.

Stiamo parlando del soprano bulgaro Sonya Yoncheva, che questa sera a partire dalle ore 20 sarà sul palcoscenico del Piermarini, aspettando «Il Pirata» del compositore siciliano Vincenzo Bellini, in programma a giugno. Oggi verrà accompagnata dal pianista Mzia Batchouridze, in un programma degno di nota che sicuramente piace al Maestro Riccardo Chailly, da tempo in campo a ripescare e rilanciare il repertorio italiano «un po'» emarginato nei decenni scorsi, come i lavori musicali del cosiddetto Verismo, ma non solo questa epoca- Ma ecco il programma di sala. La bella Sonya questa sera dunque si cimenta con pagine di autori quali Ruggero Leoncavallo, Gilda Ruta, Alfredo Catalani, Francesco Paolo Tosti ma anche Augusto Rotoli, Giuseppe Martucci e Pier Adolfo Tirindelli. Gran finale poi con un'ampia selezione di romanze scritte da Puccini e Verdi (il recital si potrà seguire anche in streaming da Medici.tv). E a proposito di carriera, i casi e le opportunità che offre la vita. Il soprano dell'Est poche settimane fa ha «incassato» uno straordinario successo negli Stati Uniti, come è presto detto.

Il teatro newyorchese aveva infatti in programma una sontuosa inaugurazione con un nuovo e sfarzoso allestimento destinato a sostituire la precedente produzione modernista e un cast di stelle. Una serie di cancellazioni senza precedenti ha visto ritirarsi il tenore, il soprano, il direttore d'orchestra, il secondo direttore d'orchestra e il baritono. Una catastrofe annunciata, almeno sulla carta. Ma trasformata in gloriosa rivincita dal successo dello spettacolo di McVicar e dalle interpretazioni della Yoncheva, e dell'italiano Vittorio Grigolo. Anche così nascono le stelle.