Sorpreso al lavoro Medico borsista condannato a risarcire l'erario

La Sezione giurisdizionale per la Regione Lombardia della Corte dei Conti ha condannato un medico che ha frequentato il corso di formazione in medicina generale beneficiando di una borsa di studio finanziata con fondi pubblici ma svolgendo, durante lo stesso periodo, prestazioni lavorative (incompatibili per Legge) remunerate da terzi».
Lo ha spiegato ieri con un comunicato ufficiale la procura contabile, spiegando che «il danno erariale accertato è costituito dall'importo della borsa di studio in quanto deviata dalla rispettiva finalità retributiva».
La nota prosegue spiegando che la «Procura della Corte dei Conti, con il prezioso supporto investigativo della Guardia di Finanza di Milano coordinata dal Procuratore Antonio Caruso e dal Sostituto Luigi D'Angelo, ha chiamato in giudizio numerosi altri medici residenti nel territorio lombardo - i cui processi si svolgeranno nei prossimi mesi - contestando, complessivamente, un danno erariale ammontante a circa un milione di euro».
Caso analogo a Savona appena un mese e mezzo fa. Il 6 dicembre scorso, infatti, la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Liguria aveva condannato al risarcimento danni di 26mila euro, a favore dell'azienda sanitaria savonese, un medico locale. Secondo la procura regionale, l'uomo ha percepito dalla Regione Liguria, in qualità di medico specializzando, una borsa di studio di 31mila euro per la frequenza del corso biennale di formazione professionale in medicina generale per gli anni 2003/2006 tenuto dall'Asl.