Sorvegliati Duomo e Scala In strada 250 agenti in più

Premettiamo. Probabilmente, dopo i fatti di Parigi, la vigilanza sul Duomo e la Scala - soprattutto in vista delle festività natalizie e dell'aumento esponenziale di gente in centro, nonché con l'imminente «Prima» della «Giovanna D'Arco» di Verdi - anche senza l'allarme lanciato nella tarda serata di mercoledì dal Federal bureau of investigation, avevano già provveduto a intensificarla i vertici delle forze dell'ordine milanesi, in accordo con tutte le istituzioni del paese. Si sta già lavorando, infatti, perché il 7 dicembre alla Scala vengano posizionati dei tornelli per selezionare l'ingresso e rendere ancora più efficaci i controlli dei metal detector.In ogni caso, allarme su allarme, timori dopo timori, ormai non possono più passare inosservati i circa 250 agenti in più che ci sono per strada con l'obiettivo di massima mobilitazione di uomini e mezzi per la sicurezza contro il terrorismo islamico. In sostanza gli uomini della polizia di Stato che erano stati assegnati ad altre città verranno trattenuti ancora per un po' a Milano, mentre ne arriveranno di nuovi da altre città o dalle scuole di polizia. Al tempo stesso verrà potenziato il personale dedicato alla vigilanza sulle immagini riprese dalle telecamere. Cioè il numero di persone che vede sugli schermi, nelle centrali operative, cosa le telecamere riprendono. Al gran numero di telecamere presenti in città, infatti, in momenti di massima allerta deve corrispondere un aumento del personale che vigila sulle immagini. Questo aumento è previsto per tutte le forze dell'ordine, e in particolar modo nelle centrali dei vigili urbani di piazza Beccaria e nel centro allestito in occasione di Expo di via Maria Drago, dove ha sede il Servizio interventi strategici d'emergenza.«In particolare i vigili, in supporto alle forze dell'ordine, si concentrano su antiabusivismo e reati predatori - ha spiegato ieri in un comunicato l'assessore comunale alla Sicurezza Marco Granelli. - Un maggiore presidio del territorio viene predisposto da Palazzo Marino grazie a un emendamento condiviso dal Consiglio comunale 1.850.000 euro in più per la sicurezza ».Che cosa può preoccupare ulteriormente una città come la nostra in un simile momento storico? Com'è ovvio la nomina del nuovo prefetto, figura importantissima in questo frangente, come ieri hanno sottolineato tutte le forze politiche. Con il massimo rispetto per il vicario Giuseppe Priolo, che sta facendo del suo meglio, dopo la fin troppo repentina chiamata di Francesco Paolo Tronca, il vuoto istituzionale resta. E ormai sono sempre di più le voci che danno ai vertici di palazzo Diotti l'ex questore di Milano, ora vice capo della polizia, Alessandro Marangoni. Il suo posto a Roma sarebbe invece occupato a breve dall'attuale questore, Luigi Savina.