Sosta a pagamento alle fermate del metrò

Croci: «Sono 150mila le auto che entrano in città lungo queste direttrici»

Estensione della sosta regolamentata lungo le direttrici delle tre linee metropolitane. Già previsto per la M3, la «gialla», il principio viene adottato oggi dalla giunta anche per la «rossa» Bisceglie-Molino Dorino e lungo la «gialla» Cascina Gobba-Abbiategrasso. Progetto approvato in linea di massima e «con pieno accordo» dai vertici della Cdl riuniti ieri dal sindaco Letizia Moratti a Palazzo Marino, anche se nei fatti entrerà in pratica non prima del 2008, cioè quando il ticket antismog sarà (salvo sorprese) già avviato. Il discorso su tariffe e modalità di attuazione è rimandato invece a settembre. Letizia Moratti era pronta ad accogliere la richiesta avanzata nei giorni scorsi da Forza Italia di tracciare non strisce gialle e blu come per le altre aree a sosta regolamentata, ma solo strisce blu, gratis per i residenti. Ma obiezioni sono state avanzate in particolare dall’assessore della Lega Massimiliano Orsatti, poi condivise anche dagli altri presenti alla riunione. Così si è scelta la strada di una prima delibera «soft» per dare tempo ai tecnici di approfondire i modi per mettere in pratica l’estensione. Sono circa 150mila, riferisce l’assessore alla Mobilità Edoardo Croci, le auto che entrano ogni giorno lungo le direttrici della M1 e M2, la richiesta di estendere la sosta regolamentata «arriva dai residenti». Il capogruppo di An Carlo Fidanza sottolinea che «eventuali estensioni in altre zone della periferia dovranno essere valutate solo dopo un certo tempo dall’avvio del ticket». Fi, spiega il capogruppo Giulio Gallera, chiede «di adottare la tariffazione unica sulla rete Atm», senza distinzioni tra chi viaggia in città e chi deve raggiungere ad esempio Cologno Monzese o Gessate «così da scoraggiare l’uso dell’auto» e «un piano dei parcheggi di interscambio coerente con il pedaggio».
Ma proprio in vista dell’avvio del ticket, o meglio pensando alle criticità a cui si dovrà rispondere una volta rodato il meccanismo, la giunta una settimana fa ha approvato e inserito una serie di nuovi progetti preliminari nel Programma triennale delle opere pubbliche 2007. Ad esempio l’estensione della segnaletica orizzontale nelle aree dove sarà estesa la sosta regolamentata e la creazione di corsie preferenziali (per una spesa prevista di 4 milioni). Contando sul fatto che i milanesi residenti fuori dalla Cerchia dei Bastioni punteranno su mezzi alternativi all’auto, il Comune pensa a riqualificare le piste ciclabili sul Naviglio Martesana e Grande, Sant’Agostino, corso Lodi-centro che oggi hanno a tratti un percorso spezzato (spesa stimata: 3,2 milioni) ma anche di creare un percorso ciclabile tra il Polo esterno della Fiera e il centro città. L’assessore alle Infrastrutture Bruno Simini sottolinea come alcuni progetti tendano a «fluidificare il percorso dei mezzi, perché siano una vera alternativa all’auto». Per questo la giunta ha approvato l’ipotesi di destinare 23,9 milioni di euro all’estensione delle corsie riservate ai mezzi e ai taxi, in particolare la linea del filobus 92, proteggere il percorso della 29/30 e istituire una zona a traffico limitato sull’area di Porta Genova.